Proporre appuntamenti legati al cinema sociale, ossia documentari e proiezioni, con l’obiettivo di dare spazio a popoli, paesi e situazioni di conflitto, accomunati dal loro essere dimenticati (e spesso ignorati) dai mezzi di comunicazione e di informazione di massa. È proprio da questa volontà che, anche quest’anno, le ong WeWorld e COSPE danno vita al Terra di Tutti Film Festival, ideato nel 2007 e giunto quest’anno alla sedicesima edizione, in programma a Bologna e online su Mymovies dal 6 all’11 ottobre.

La mission del festival è scritta nero su bianco sul sito: “Il Terra di Tutti Film Festival vuole offrire visioni del sud senza retoriche, censure o pietismi, ma con l’idea che solo uno sguardo lucido, reattivo e mai rassegnato delle realtà che ci circondano possa portare a cambiare il presente ed inventare futuri. Anche attraverso il cinema”.

Oltre alle proiezioni, un ricco calendario di eventi che vede anche workshop, seminari, presentazioni letterarie, masterclass che affrontano temi che spaziano tra varie tematiche come i diritti civili, il razzismo, il riscaldamento globale e il fenomeno del caporalato, le migrazioni, la lotta per l’identità e l’uguaglianza, per una serie di appuntamenti che si dipaneranno tra gli spazi del Cinema Lumière e quelli del DAS e del DAMSLab.
Ad anticipare il festival, due serate in anteprima a ingresso gratuito il 21 settembre all’Arena Orfeonica e il 30 settembre al VAG61, con titoli che verranno presentati per la prima volta a Bologna.

Il programma vede il susseguirsi di incontri, storie e racconti che viaggiano dall’Afghanistan alla Palestina, passando per l’Italia e il Brasile, il Myanmar fino all’Ucraina, raccontate anche grazie agli ospiti provenienti da vari ambiti della cultura, dal cinema, dal giornalismo e dalla letteratura: Stefano Liberti, Francesca Tosarelli, Nadeesha Uyangoda, Esperance Hakuzwimana Ripanti, Djarah Kan, Tahar Lamri, Marta Serafini, Takoua Ben Mohamed e Renata Ferri.

Durante il festival, verranno proiettati i principali titoli scelti tra i 22 film in concorso su 492 iscrizioni, tra le quali 5 prime visioni nazionali e 8 prime visioni bolognesi, oltre a 8 cortometraggi fuori concorso prodotti dalle ong WeWorld e COSPE.

Tra le varie realtà che sostengono il festival figurano la Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna Film Commission, Comune di Bologna, Fondazione Cineteca di Bologna, AFIC (Associazione Festival Italiani del Cinema), Coop Alleanza 3.0 ed Emil Banca, oltre a varie altre realtà sociali del territorio emiliano-romagnolo.

Per tutte le informazioni e il programma completo degli eventi visita il sito ufficiale del festival www.terradituttifilmfestival.org.



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