Dal 10 al 13 dicembre si svolgerà la quinta edizione di F.I.L.I., il Festival dell’Informazione Libera e dell’Impegno, a cura di Libera Bologna.

Per la prima volta il Festival non si svolgerà in presenza per vivere luoghi e spazi cittadini e discutere di persona. Le tematiche si svolgeranno, invece, online e riguarderanno argomenti che quest’anno sono particolarmente necessari.
Si parlerà di giustizia sociale e ambientale, di mafie e crisi, dei nuovi meccanismi di infiltrazione e radicamento della criminalità organizzata, di memoria e impegni, di modelli per la ripartenza, di informazione.

Sono previste sei iniziative: narrazioni, incontri, presentazioni, spettacoli per costruire insieme una comunità libera dalle mafie, per raccontare le mafie sul territorio, per capire come narrarle, per confrontarsi sugli strumenti di contrasto.

Il festival inizia giovedì 10 dicembre alle 18 con un incontro sull’importanza dell’informazione e su come questa può essere portata avanti in modo diverso, tra sensazionalismo e click baiting perfino durante un’emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo, o, al contrario, scegliendo di fare un’informazione più lenta e approfondita. Interverranno Alessandro Gilioli, vicedirettore de L’Espresso, Elena Ciccarello, direttrice de La Via Libera, Giacomo Bottos, direttore di Pandora Rivista, e Angelo Miotto, direttore di Q Code Mag. 

Il giorno successivo, venerdì 11 dicembre, verrà presentato il dossier su “Mafie e crisi”, il quarto lavoro di Libera Bologna e Libera Informazione per approfondire e raccontare la presenza di mafie e criminalità sul territorio bolognese, che ancora troppo spesso è considerato immune dal fenomeno. Il dossier, che sarà scaricabile gratuitamente dal sito di Libera Bologna, verrà presentato da Lorenzo Frigerio di Libera Informazione, dalla criminologa Anna Sergi, da Francesca Rispoli di Libera contro le mafie e da Sofia Nardacchione e Salvatore Celentano del coordinamento bolognese dell’associazione.

Ci sarà poi una iniziativa sui modelli per una ripartenza giusta: quelli che, nonostante l’emergenza, non lasciano indietro nessuna e nessuno e mettono i diritti al primo posto. Parteciperanno la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein, Michele D’Alena di Fondazione Innovazione Urbana che illustrerà il progetto “Consegne etiche” e Andrea Signoretti, presidente della cooperativa Gazzotti 18, una delle poche imprese del territorio recuperate dai lavoratori e dalle lavoratrici.  

Sabato 12 dicembre il tema sarà l’assalto al recovery fund e le mafie che cercano di accaparrarsi i fondi stanziati per la crisi causata dal Covid-19, tema che verrà approfondito dalla vicepresidente di Libera Enza Rando, la presidente di Banca Etica Anna Fasano, Michele Riccardi di Transcrime e il giornalista di IRPI Giulio Rubino. 

Domenica 13 dicembre si parlerà di giustizia ambientale, di ecomafie e del depredamento mafioso del territorio, con il portavoce della Rete dei Numeri Pari Giuseppe De Marzo e i giornalisti Giulia Paltrinieri e Luca Rinaldi. E il festival chiuderà con un incontro sulle voci di memoria: quelle di giornalisti e giornaliste, testimoni, cittadine e cittadini che portano avanti il racconto di stragi e delitti, approfondendo per raggiungere verità e giustizia. Saranno presenti il giornalista Carlo Lucarelli, Margherita Asta, referente del settore memoria di Libera Emilia-Romagna e figlia e madre delle vittime della Strage di Pizzolungo, il giornalista Alberto Nerazzini, la storica Cinzia Venturoli e Paolo Lambertini, per l’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla Stazione di Bologna.

Le iniziative saranno trasmesse in diretta sulle pagine Facebook e YouTube dell’associazione.

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