Fino al 18 settembre, la seconda edizione di Liberi dentro – Eduradio, la trasmissione che si rivolge in contemporanea alla cittadinanza e al carcere, è in onda ogni weekend, il sabato alle 11 e la domenica alle 18 sulle frequenze di Radio Città Fujiko 103.1 FM. La programmazione estiva prevede rubriche di didattica cultura, informazione, approfondimento, ma anche cinema, letture, arti e spettacolo. La grande novità sarà il Radiodramma, una pillola interamente dedicata al teatro a cura de I Teatri del Sacro, la rassegna biennale di teatro dedicata ai rapporti fra scena e spiritualità, nata su iniziativa della Federazione gruppi attività teatrali in collaborazione con Associazione cattolica esercenti cinema.

Iniziato il 13 aprile scorso, in piena pandemia da coronavirus, il progetto di una Radio carcere, così come viene soprannominato ormai dai detenuti della Dozza che ascoltano il programma, è nato dal desiderio di non interrompere il servizio culturale, educativo, di assistenza spirituale che da alcuni anni fornisce una importante rete bolognese formata da alcune realtà esterne che operano in carcere. Il programma ha voluto unire in questi mesi di blocco, le voci degli insegnanti carcerari del Cpia metropolitano, delle associazioni di volontariato Avoc e Il Poggeschi per il carcere, dei Garanti dei diritti delle persone private della libertà personale e di diversi rappresentanti delle fedi per superare le distanze che separano il carcere dalla società. Fin dall’inizio l’utilizzo dello strumento radiofonico è stato scelto dai promotori proprio perché è l’unico mezzo in grado di far tornare idealmente gli insegnanti e i volontari in carcere e, anche in questo momento, farli sentire quanto più prossimi ai carcerati. Il progetto ha anche ottenuto il beneplacito dell’amministrazione carceraria.

La trasmissione ha attirato l’attenzione anche di altre carceri regionali un risultato quasi inatteso che sta creando attorno a Liberi dentro – Eduradio numerose sinergie e partecipazioni a sostegno, che andranno ad arricchire l’offerta di contenuti sul palinsesto radio-televisivo. Il programma sarà così in grado di raggiungere quanti più detenuti possibile al fine di colmare il vuoto da lockdown, specie in un periodo “duro” come quello estivo – almeno in via provvisoria – finché non sarà possibile ripristinare le varie attività dentro il carcere.

La trasmissione può essere sempre riascoltata in podcast sulla pagina dedicata del blog omonimo Liberi dentro e anche in differita sul digitale terrestre al canale 292 RTR alle ore: 10.15, 14.30 e 21.30.

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