Arriva a Bologna, dal 21 al 23 maggio, in presenza e online, il primo Festival dei beni confiscati organizzato dal coordinamento provinciale di Libera. Ad ospitare il Festival sarà proprio un bene confiscato: Villa Celestina, in via Boccaccio 1 a Bologna, al momento l’unico spazio riutilizzato a fini sociali all’interno del comune e l’unico che può ospitare iniziative ed eventi: confiscato in via definitiva nel 2008, assegnato nel 2018 al Comune di Bologna, dal 2019 è stato dato in gestione a Libera Bologna grazie a un patto di collaborazione.

Il Festival prende il via anche in occasione di un importante anniversario: sono passati infatti 25 anni dalla legge 109/96 che ha permesso il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati.

Durante le sei iniziative del Festival, insieme a relatori e relatrici esperti del tema o protagonisti in prima persona del riutilizzo sociale, Libera Bologna approfondirà la situazione dei beni confiscati nel bolognese, il ruolo delle aziende sequestrate, l’impatto mafioso sull’ambiente, con un caso legato al maxiprocesso Aemilia, e le esperienze virtuose di beni confiscati che, a livello locale e nazionale, si sono riadattati durante la pandemia di Covid, facendo emergere con ancora più forza il ruolo di questi spazi come spazi di giustizia sociale. Non solo, una biciclettata attraverserà la città per raggiungere i 9 beni confiscati – tra garage e appartamenti – nel Comune di Bologna e raccontare la situazione della provincia, dove in tutto ci sono 25 beni confiscati: tracce che raccontano la presenza mafiosa in città.

Per partecipare in presenza è necessario prenotarsi, iscrivendosi a questo link >>

In contemporanea le iniziative verranno trasmesse in diretta sulla pagina Facebook di Libera Bologna.

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