Venerdì 25 novembre, a partire dalle ore 9, presso il DAMSLab a Bologna (Piazzetta Pasolini, 5/B) si terrà il convegno multidisciplinare dal titolo “Women on the Move through relationships #Donne in movimento attraverso le relazioni”, organizzato dall’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

L’appuntamento si prefigura come un incontro polifonico tra docenti, esperte ed esperti di varie discipline a confronto, con un approccio innovativo, su un tema estremamente complesso e diffuso come quello della violenza sulle donne e ciò che ne consegue.

“Crediamo fermamente che in una società ancora profondamente segnata dalla violenza di genere, l’impegno di una istituzione pubblica come l’Alma Mater sia fondamentale non solo per contrastare, ma per prevenire e sensibilizzare la comunità universitaria, e non solo, contro ogni forma di discriminazione e violenza. Per questo abbiamo organizzato questo convegno, e recentemente avviato lo Sportello universitario contro la violenza di genere. È nostro dovere promuovere saperi e azioni che possano davvero fare la differenza”: queste le parole della professoressa Cristina Demaria, Delegata per l’Equità, l’inclusione e la diversità dell’Alma Mater Studiorum.

Il convegno legge il fenomeno della violenza di genere da più lati: dalla medicina di genere alla difesa giuridica del femminile, dalle rappresentazioni del femminile nelle arti alle molestie sul lavoro, cercando di andare a fondo per capire fin dalle radici un problema estremamente insito nelle nostre società.

Oltre a vari esperti e professionisti da molte facoltà dell’Ateneo bolognese, l’evento vede anche la presenza di figure come Lucia Musti, Procuratore Generale della Repubblica f.f. presso la Corte d’Appello di Bologna, Paola Dazzan, Professor of Neurobiology of Psychosis, IoPPN Vice Dean del King’s College di Londra e Chiara Gibertoni, Direttrice dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Bologna.

Per informazioni sul programma completo clicca qui.


Lascia un commento