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La campagna “Un’altra difesa è possibile”, promossa da Rete Italiana Pace e Disarmo, Conferenza Nazionale degli Enti di Servizio Civile (CNESC) e Sbilanciamoci!, di cui vi avevamo già parlato su BandieraGialla a maggio, è stata presentata ufficialmente in Senato.

Sono ormai 14.000 le firme già raccolte sulla proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta – già oltre il 25% delle 50.000 necessarie per la presentazione in Parlamento. Ma entro metà settembre va raggiunto il quorum.

La legge di iniziativa popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della difesa civile non armata e nonviolenta” prevede quattro pilastri concreti: il potenziamento del Servizio civile come istituto di difesa civile della Patria in attuazione degli articoli 11 e 52 della Costituzione; l’istituzione dei Corpi civili di pace, formati da personale preparato a intervenire nelle aree di crisi prima dell’escalation militare; il rafforzamento della Protezione civile come strumento di difesa del territorio dalla devastazione ambientale e climatica; la creazione di un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo. Il tutto finanziato da un fondo pluriennale stabile e dalla possibilità per i cittadini di destinare il 6 per mille dell’IRPEF a queste attività.

Alla campagna hanno voluto esplicitamente segnalare il proprio sostegno e la propria sottoscrizione numerose personalità della cultura, dell’informazione, dell’arte e dell’impegno civile. La filosofa Donatella Di Cesare e l’attore Ascanio Celestini erano presenti al Senato anche in rappresentanza delle altre personalità che hanno firmato la legge: tra i giornalisti e i comunicatori Gad Lerner, Marco Damilano, Giulia Innocenzi, Nico Piro, Vittoria Iacovella; tra gli intellettuali e i pensatori Carlo Rovelli; tra gli artisti, gli attori e i musicisti Alessandro Bergonzoni, Giulio Cavalli, Vinicio Capossela, Maria Pia De Vito, Franco Bassi e il vignettista Mauro Biani; tra le figure dell’impegno civile, umanitario e religioso Cecilia Strada e don Luigi Ciotti.

Le firme possono essere apposte online sulla piattaforma istituzionale del Ministero della Giustizia, con SPID o CIE, accedendo da difesacivilenonviolenta.org o direttamente da firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

Le firme devono essere raccolte entro il 15 settembre 2026.