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Iniziata a maggio, la quindicesima edizione di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile arriva anche a Bologna e in Appennino, con le sue tappe che raccontano un diverso approccio al modo di vivere i viaggi, un nuovo turismo, più sensibile e virtuoso, che mette al centro le comunità che vivono nei territori e che quei territori li vogliono davvero narrare.

Dal 15 settembre al 15 ottobre un mese di eventi tutti creati nel rispetto dei luoghi, dell’ambiente e delle persone per raccontare la biografia di un territorio, colorato, vivo, complesso, come quello bolognese.

Storie fatte di parole, di immagini, di relazioni e di musica che percorrono le strade della città, i campi della pianura e i sentieri dell’Appennino: bike-tour inclusivi, trekking accessibili, degustazioni e laboratori con prodotti locali, spettacoli di cultura e tradizione, intrattenimento per i più piccoli pensato per quando saranno grandi, storie di resistenza e resilienza.

“Continuiamo, insieme alle tantissime realtà e associazioni del nostro territorio, a voler portare valore e bellezza nei cuori di chi crede che viaggiare sia solo un altro meraviglioso modo per vivere nel rispetto dell’altro e dell’ambiente, della cultura che incontra e della comunità che lo accoglie – dichiara Simona Zedda, responsabile programmazione della Tappa IT.A.CÀ Bologna –. Lo facciamo da quindici anni attraverso una pluralità di piccoli e grandi eventi, portando le persone a contatto con la storia, il territorio, la tradizione, e rendendo accessibile e inclusivo ogni momento”.

Ad aprire il 15 settembre la tappa Bolognese, un itinerario in bici che prende tutta la città ed è rivolto a tutti, accessibile alle persone cieche e ipovedenti, sorde e con disabilità motoria: si tratta del tour che intende raccontare la comunità LGBTQ+ bolognese, attraverso storie che hanno segnato profondamente la vita cittadina, tutelando anche l’ossigeno libertario della città.

In occasione della Settimana della Mobilità di settembre, la tappa bolognese propone un incontro sulla Mobilità e Sfruttamento del Suolo con tre attivisti e intellettuali: Wu Ming 2, scrittore e attivista, membro del collettivo Wu Ming, autore solista tra gli altri di Il sentiero degli dei; Paolo Pileri, insegna Pianificazione e progettazione urbanistica al Politecnico di Milano e su Altreconomia cura la rubrica “Piano terra”; Federico Grazzini, fisico meteorologo e capo previsore presso il Servizio-ldro-Meteo-Clima di Arpae.

Sempre nella Settimana della Mobilità, IT.A.CÀ propone due itinerari in bici di due giorni tra Bologna e Modena, in linea con lo sviluppo del Territorio Turistico Bologna-Modena.

Tra i tanti eventi della tappa, oltre ai trekking dell’anima, gli itinerari in bici, gli spettacoli teatrali, gli aperitivi con concerto, i talk e gli eventi per bambini, dove al centro ci sono sempre inclusività e sostenibilità, riprendono anche quest’anno i tanti itinerari speciali e gli eventi in Appennino.

Focus sull’empowerment delle donne con il seminario Sviluppo sostenibile, agricoltura e imprenditoria femminile: storie di donne che creano coi loro progetti in tutto il mondo un vero sviluppo sostenibile; e sarà dedicata un’intera serata, tra itinerari e concerti, alla proiezione del documentario Paura non abbiamo di Andrea Bacci: a partire dalle vite di illustri sconosciute racconteremo Bologna attraverso le lotte per i diritti delle donne e del lavoro.

Con Let’s Punk, itinerari a piedi alla scoperta dei luoghi e delle persone della scena alternativa di Bologna nei primi ’80.

Inoltre, in occasione del venticinquennale di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), IT.A.CÀ accoglie due giorni interamente dedicati all’incontro e confronto tra i principali operatori del turismo responsabile: associazioni, tour operator, strutture ricettive, organizzatori delle tappe e tanti altri si incontreranno all’evento più importante per fare networking AITR Incontra del 30 settembre.

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