Il 13 marzo 1979 ci fu un incendio doloso, di origine terroristica rivendicato poi dal gruppo di estrema sinistra Gatti Selvaggi. L’attentato era rivolto alla sede del Sindacato dei giornalisti. I terroristi diedero alle fiamme gli uffici dell’Assostampa (oggi ASER), in via San Giorgio a Bologna. Dopo lo spegnimento delle fiamme, al piano superiore accanto all’ascensore fu trovata morta, intossicata dal fumo, Graziella Fava, una donna di cinquant’anni, che prestava servizio come domestica in un appartamento dello stabile. Le indagini sui responsabili della morte di Graziella Fava non portarono a nessuna conclusione e la sua vicenda non trovò spazio nella cronaca maggiore.

L’Associazione Culturale Dry-Art, al fine di onorare la memoria di Graziella Fava, di perpetuarne il ricordo e di condividere i sentimenti di dolore dei familiari e di tutta la comunità per tale tragico evento, indice un bando per la progettazione di un memoriale o monumento dedicato a Graziella Fava e alle figure delle badanti e delle collaboratrici domestiche.
Possono partecipare tutti, cittadini italiani, stranieri, singoli o riuniti in associazione. Fino al 31 ottobre è possibile presentare il proprio progetto.

L’iniziativa vuole porre attenzione alle tematiche legate all’inclusione di migliaia di donne che in Italia svolgono lavori di welfare, spesso abbandonando le famiglie d’origine. A queste donne, che usano ritrovarsi a chiacchierare nei parchi, si vuole dedicare uno spazio di visibilità e porre attenzione a un lavoro spesso privo di tutele, dimenticato, invisibile, discriminato.
L’obiettivo è quello di creare, proprio nel giardino “Graziella Fava”, in via Milazzo a Bologna, un luogo e un momento di riflessione e di condivisione sulla tragedia, in un percorso di memoria collettiva sulle stragi e il terrorismo.

Scarica il bando >>

Per informazioni: dry-art@dry-art.com.

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