Offrire agli imputati maggiorenni in “messa alla prova”, la possibilità di svolgere lavori di pubblica utilità in favore delle persone senza dimora, è questo l’obiettivo della convenzione firmata dal Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità e Avvocato di strada ODV lo scorso 14 luglio.

L’accordo – siglato presso la sede del Dipartimento, alla presenza di Gemma Tuccillo, Capo di Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità, e Andrea Pique’ del Consiglio Direttivo dell’Associazione “Avvocato di strada ODV” – costituisce un importante passo avanti nel potenziamento anche in Italia di un modello di giustizia di comunità in linea con le più importanti tradizioni europee.

“Siamo fieri di aver firmato una convenzione […] che ci auguriamo potrà dare una possibilità a tanti imputati che potranno impegnarsi in prima persona in un progetto di rilevanza sociale al fianco delle persone più deboli” afferma Antonio Mumolo, presidente dell’Associazione Avvocato di strada.

In base alla convenzione infatti, i soggetti ammessi allo svolgimento dei lavori di pubblica utilità saranno inseriti presso alcune sedi dell’Associazione “Avvocato di strada ODV” dove ogni anno vengono tutelate gratuitamente da un punto di vista legale circa 4000 persone senza dimora. presteranno supporto allo staff e alla segreteria, occupandosi di archiviazione delle pratiche, compilazione dei documenti, distribuzione del materiale informativo e accoglienza degli utenti.

“Il lavoro di pubblica utilità oltre ad assolvere il debito con la giustizia offre opportunità di rivisitazione della condotta posta in essere, per comprendere anche il danno arrecato alla vittima, naturalmente in ciascun contesto in maniera maggiore o minore, riconosciamo loro dei diritti che poi a loro volta impareranno a riconoscere agli altri” – ha specificato Gemma Tuccillo, nel suo intervento.

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