Il fondo nazionale per il “Dopo di noi” ha destinato all’Emilia-Romagna, nel 2022, circa 6 milioni di euro (5.951.020, per la precisione) rivolti alle persone con disabilità grave e le loro famiglie per sostenere progetti di vita autonoma quando i genitori o i familiari non ci saranno più o non saranno più in grado di assisterli.

I fondi sono stati ripartiti dalla Giunta regionale tra tutte le Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, sulla base del numero di residenti tra 18 e 64 anni al 1°gennaio 2021.

Per accedere agli interventi previsti dal Dopo di noi è necessaria una valutazione multidimensionale, effettuata da équipe di operatori sociali e sanitari dei Comuni e delle Aziende Usl, per accertare gli effettivi bisogni e formulare proposte di progetti personalizzati impostati sulle necessità, desideri, aspettative e interessi delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.

Tra gli interventi che potranno essere finanziati con le risorse assegnate alle Ausl, ci sono:

  • progetti di sostegno alla permanenza nel proprio domicilio (2.677.959);
  • programmi per rafforzare l’autonomia e sviluppare le competenze per la gestione della vita quotidiana, dalla cura della propria persona a quella della casa (1.487.755 euro);
  • interventi di accompagnamento all’uscita dal nucleo famigliare, che prevedono l’alternanza di periodi in famiglia e periodi di permanenza presso alloggi alternativi al domicilio abituale (1.190.204 euro);
  • realizzazione di soluzioni abitative alternative al ricovero nelle strutture, come la propria casa di origine, o l’accoglienza in abitazioni, gruppi-appartamento e co-housing (476.082 euro, per oneri di acquisto di nuovi alloggi, ristrutturazione e messa a norma degli impianti in quelli preesistenti).

In base alla legge sul “Dopo di noi” in via residuale possono essere finanziati anche interventi di permanenza temporanea in strutture residenziali, nel caso per esempio si verifichi un’emergenza non gestibile dai familiari (119.020 euro).

Infine, almeno 1.173.000 euro dovranno essere destinati all’assistenza delle persone con disabilità di maggiore gravità o perché già privi dei genitori, o i cui genitori non sono più in grado di offrire adeguata assistenza, oppure per le persone ricoverate in strutture non appropriate.

“Da anni la nostra Regione è impegnata, con un’attenta programmazione, nell’attuazione della legge sul ‘Dopo di noi’- hanno commentato la Vice Presidente dell’Emilia-Romagna Elly Schlein e l’Assessore alle politiche per la salute Raffaele Donini – anche attraverso una concertazione decentrata inter-istituzionale fra Regione, Comuni, Aziende sanitarie e con il coinvolgimento del Terzo settore, sia a livello regionale che territoriale. Siamo impegnati a dare risposte concrete ai bisogni delle persone più fragili che devono essere accompagnate nel corso della loro esistenza, e lo facciamo sostenendo progetti di vita adulta a loro destinati, capaci di valorizzare e rafforzare il più possibile le autonomie e l’indipendenza.”.

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