La Rete Pace e Nonviolenza Emilia-Romagna ha raccolto dati sulle attività produttive legate al settore militare presenti nella regione. L’indagine vuole approfondire il ruolo del territorio nella filiera dell’industria bellica.
Pur non essendo tra i principali poli italiani del settore, l’Emilia-Romagna contribuisce attraverso aziende coinvolte nella subfornitura. In un periodo caratterizzato dal rallentamento economico e dall’aumento delle spese militari, cresce inoltre il rischio che nuove imprese scelgano di destinare parte della propria produzione al comparto bellico.
I risultati saranno presentati durante l’incontro “Le produzioni a interesse militare in Emilia-Romagna”, in programma lunedì 9 novembre, dalle 17 alle 19.30, presso la Casa della Pace e della Nonviolenza, in Strada Maggiore 4.
L’appuntamento sarà un’occasione per conoscere i dati raccolti e riflettere sulle trasformazioni produttive del territorio e sul rapporto tra economia, industria militare e pace.





