Blog di Nicola Rabbi

Internet e disabilità

Beh... questo non è un blog, è solo l'archivio di alcuni degli articoli che da diversi anni scrivo per la rivista dell'Anmic nazionale "TN-Tempi Nuovi". Questi pezzi sono stati scritti per un pubblico poco abituato a internet e a volte sono un po' didascalici. Comunque ho riportato - e riporterò - solo quelli che ancora conservano una certa attualità o che possono servire a tracciare un quadro molto variegato del tema internet e disabilità. Anche se non è un blog potete pur sempre commentare..

 

“InformaRE e informarSI in rete”

ritratto di Nicola Rabbi

Ancora una volta affrontiamo in queste pagine il discorso dell’informazione e la disabilità, di come internet abbia dato la possibilità di trattare certi temi che prima venivano esclusi e di trattarne in modo approfondito. Spesso sono gli stessi disabili che comunicano direttamente facilitati anche da una rete sempre più facile da usare.
Ne parliamo questo volta con Carlo Gubitosa, giornalista impegnato nell’informazione sociale e fra i primi in Italia ad occuparsi in modo professionale di giornalismo on line.

M'informo con gli aggregatori

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Gli aggregatori di notizie (chiamati anche sistemi di editoria sociale) sono delle applicazioni web che raccolgono delle news, commenti e testi di vario genere - comprendendo anche prodotti multimediali - presenti in rete.

Fratelli e sorelle di disabili in rete

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In questo spazio spesso parliamo di strumenti per ricercare informazione sul web, informazione di ogni tipo (testuale, video...) utilizzando tecniche diverse. Questa volta sceglieremo un argomento particolare e adopereremo alcuni degli strumenti presentati nelle scorse puntate per verificare la loro capacità di soddisfare le nostre esigenze. Oltre che al contenuto daremo una particolare sottolineatura alle tecniche che abbiamo utilizzato.

L'informazione medica sul web

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Su internet la gente cerca soprattutto le notizie; i siti di informazioni sono quelli più frequentati e all'interno di questi un posto particolare spetta ai siti che fanno informazione medico-scientifica. Il 4,5 - 5 % delle ricerche fatte sul web ogni giorno nel mondo riguardano argomenti medici e in particolare i temi più richiesti sono la dietologia, pediatria, sessuologia e dermatologia. Un caso a parte ma consistente riguarda invece l'acquisto di medicinali on line (che non tratteremo in questa sede).

YouTube: video per la diversità?

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YouTube è uno dei più popolari siti della rete per un semplice motivo: permette di vedere e pubblicare dei video in modo semplice e gratuito. Fra i siti appartenenti al web 2.0, ovvero quei siti che permettono un'ampia partecipazione degli utenti, riscuote un particolare successo perché gestisce lo strumento per comunicare più amato dalla popolazione mondiale, il filmato.

Quale accessibilità al web in Europa

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La Commissione Europea già da tempo si è resa conto che uno sviluppo equilibrato di uno società dell'informazione europea deve essere capace di superare le barriere che le nuove tecnologie pongono ai cittadini disabili e a quelli più anziani.

Una rete sociale chiamata Facebook

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Abbiamo già parlato in questa rubrica delle reti sociali, quei luoghi dove la gente si incontra on line per fare diverse cose assieme, come chattare, mandarsi e-mail, giocare, commentare, il tutto pubblicamente come se si fosse in una piazza. Da qualche mese a questa parte i mass media stanno parlando di una rete sociale in particolare, ovvero di Facebook (FB), "Faccia di libro" come la chiamano gli italiani traducendola letteralmente; e i motivi per parlarne in modo così diffuso ce ne sono tanti.

WCAG 2.0 per l'accessibilità del web

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Quando si parla di accessibilità non ci si riferisce solo alle barriere fisiche che possono incontrare le persone disabili nei loro movimenti giornalieri, ma anche a quelle a cui ci si trova di fronte quando si utilizza internet e si vuole navigare sul web. Soprattutto in una società dell'informazione come la nostra garantire un accesso senza barriere alle persone che hanno disabilità, è diventato un diritto ancora più importante da far rispettare.

L'informazione sulla disabilità al tempo di internet

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Franco Bomprezzi è un giornalista e disabile; attualmente lavora come free lance a Milano ed è un esperto di comunicazione sociale. Ha scritto i romanzi La contea dei ruotanti (1999) e Io sono così (2003) e Handicap power (2008). Visto il suo tipo di professionalità gli abbiamo rivolto alcune domande su come i disabili usano internet e in particolare come è cambiata l'informazione sulla disabilità con l'avvento delle nuove tecnologie del comunicare.

Una radio molto web

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Lo spazio che i mass media dedicano ai temi della disabilità, si sa, sono risicati e spesso vengono confinati in rubriche o programmi speciali; altre volte, quando gli stessi temi rientrano nei contenitori normali come telegiornali o quotidiani, vengono trattati in occasione di eventi di cronaca nera o di situazioni che rimarcano l'eccezionalità, il personaggio. Quando va peggio, si parla ancora di disabilità con toni patetici, pietistici e, laddove il media lo permette, il tutto accompagnato da una colonna sonora un po' lagnosa.

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