Colonialismo italiano: con il Centro Studi Donati due film e due storie da raccontare
Il Centro Studi G. Donati APS, in collaborazione con il Centro missionario diocesano di Bologna, Un Ponte Per Onlus, Rete Yekatit 12-19 febbraio, organizza presso il Cinema Gamaliele in via Mascarella 46 a Bologna la rassegna Colonialismo italiano – storie da raccontare con due proiezioni:
- mercoledì 13 maggio alle ore 21 il docufilm NN – Non Noto di Tezetà Abraham (Italia 2025, 60 min.)
- giovedì 14 maggio alle ore 16 il film Omar Mukthar: il leone del deserto di Mustafa Akkad (USA 1980, 163 min.)
Il 13 maggio la proiezione sarà introdotta da Tezetà Abraham, attrice, scrittrice e regista, Karin Pallaver, storica dell’Africa dell’Università di Bologna, e Wissal Houbabi, poetessa, artista e scrittrice.
Il 14 maggio la pellicola sarà presentata da Nadia Abdelhamid, insegnante di origini libiche.
Il docufilm NN – Non Noto è stato girato nei quartieri di Roma costruiti durante il periodo coloniale italiano. In quegli anni nasce in Eritrea Giuseppe Zigliotti da madre eritrea e padre veneto, ma, dal 1937 con la “politica della razza”, è reato avere rapporti con donne africane e generare figli da unioni miste, così Giuseppe finisce in un orfanotrofio gestito da religiosi come un NN, un “non noto”. Tanti altri come lui sono discriminati e chiamati in modo spregiativo dqala, bastardi, mezzosangue.
Dopo la guerra le leggi cambiano e lo Stato italiano stabilisce che i nati nei territori delle ex colonie siano dichiarati cittadini italiani, ma in realtà nessun governo ha mai messo mano alla questione dei riconoscimenti.
Il docufilm racconta anche di figli nati e cresciuti in Italia che, al compimento dei diciotto anni, scoprono di non essere considerati italiani quanto i loro compagni. Il film offre una narrazione che mette in discussione i confini della cittadinanza e su come il passato coloniale continui a incidere sul nostro presente.
Il film Omar Mukthar: il leone del deserto narra la vita del condottiero Omar al-Mukhtar, che guidò la resistenza anticoloniale in Libia contro gli italiani negli anni 1920. La pellicola racconta la dura repressione italiana guidata dal generale Rodolfo Graziani utilizzando deportazioni, esecuzioni sommarie, torture e impressionanti atrocità verso la popolazione. Il film è stato boicottato in Italia sin dalla sua uscita. Nel 1982 il governo Andreotti ne bloccò la distribuzione perché ritenuto “lesivo dell’onore dell’esercito”, successivamente ha subito un procedimento penale per “vilipendio delle Forze Armate”. Nel settembre 2024, su iniziativa di “Un Ponte Per – onlus”, è stato ottenuto il visto ministeriale liberando così il film dalla censura.
Per informazioni: pres.csd@centrostudidonati.org