Si è svolta l’Assemblea pubblica del Forum Terzo Settore Emilia-Romagna
Oltre 400.000 volontari, 80.000 lavoratori, più di 1.300.000 persone associate e un valore economico stimato tra i 6 e i 7 miliardi di euro. Sono questi alcuni dei numeri che raccontano il peso e il ruolo del Terzo Settore in Emilia-Romagna, emersi durante l’Assemblea del Forum Terzo Settore Emilia-Romagna, dedicata quest’anno al tema dell’Economia Sociale.
L’incontro ha rappresentato l’occasione per fare il punto sulle attività svolte nell’ultimo anno e per rilanciare il contributo del Terzo Settore alla costruzione di un modello di sviluppo più equo, sostenibile e partecipativo. Nel periodo compreso tra giugno 2025 e giugno 2026, il Forum regionale, insieme ai Forum provinciali e alle 34 reti aderenti, ha consolidato il proprio ruolo di interlocutore rappresentativo del Terzo Settore, rafforzando il dialogo con istituzioni, università, fondazioni e amministrazioni locali.
Tra le principali iniziative realizzate figura il progetto “ABC – Amministrazione Condivisa Bene Comune”, finanziato attraverso il Fondo Sociale Europeo e finalizzato a promuovere nuove forme di collaborazione tra Enti del Terzo Settore e Pubbliche Amministrazioni. Un percorso che ha contribuito a rafforzare i rapporti con ANCI Emilia-Romagna, i Comuni e il sistema dei Centri di Servizio per il Volontariato.
Importanti anche le collaborazioni avviate con la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con l’Università di Bologna.
Con la Fondazione sono stati sviluppati percorsi sui temi della longevità e sono in programma nuove iniziative dedicate ai giovani e all’intelligenza artificiale. Con l’Ateneo bolognese è stato invece sottoscritto un accordo che ha portato alla costituzione di un tavolo permanente di confronto tra Forum e Università su temi di interesse comune.
Nel corso dell’Assemblea è stato inoltre ribadito il ruolo centrale del Terzo Settore all’interno dell’economia sociale regionale. Secondo i dati raccolti dal Forum, gli oltre 11.000 Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS presenti in Emilia-Romagna rappresentano una componente fondamentale della coesione sociale e dello sviluppo economico regionale.
“L’economia sociale non può essere semplicemente un modo diverso di fare le stesse cose – è stato sottolineato durante l’Assemblea – ma deve mettere al centro obiettivi di equità sociale, qualità del lavoro, sostenibilità ambientale e partecipazione democratica confermando che un altro modo di fare economia è possibile” dichiara il Portavoce del Forum Alberto Alberani.
Partendo da questa visione, il Forum ha avanzato alcune proposte in vista della futura legge regionale sull’Economia Sociale. Tra le priorità indicate figurano la costruzione di un percorso realmente partecipato, la definizione chiara dei soggetti destinatari, l’introduzione di sistemi di controllo e trasparenza, il rafforzamento degli strumenti di misurazione dell’impatto sociale e la previsione di agevolazioni e sostegni concreti per le organizzazioni che operano secondo i principi dell’economia sociale.
Particolare attenzione è stata inoltre posta sul tema dell’IRAP e sulla necessità di ridurre gli svantaggi fiscali che oggi gravano sugli Enti del Terzo Settore rispetto ad altri soggetti economici.
L’Assemblea si è conclusa con un messaggio di fiducia e responsabilità: l’Emilia-Romagna può continuare a rappresentare un laboratorio avanzato di economia sociale grazie alla forza delle sue organizzazioni, alla tradizione cooperativa e alla diffusa partecipazione civica dei cittadini.
“Pace, partecipazione democratica, qualità del lavoro, tutela dell’ambiente e contrasto alle disuguaglianze sono i valori che guidano quotidianamente l’azione del Terzo Settore. Su questi principi vogliamo contribuire alla costruzione di un modello di sviluppo più giusto e sostenibile per il futuro della nostra comunità”.
La relazione del Portavoce del Forum Terzo Settore Emilia Romagna
di Alberto Alberani
Come sta il Terzo Settore in Emilia-Romagna
di Monica Raciti (Settore politiche sociali, socio sanitarie e pari opportunità Direzione cura della persona, salute e welfare)
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A cura di Stefania Settevendemie – DEMETRA FORMAZIONE Capofila del progetto ABC
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