domenica 21 lug 2019
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Dopo 14 anni il mio primo permesso

di Giuseppe Gemito /Ho sognato per 14 anni in carcere il giorno in cui avrei potuto assaporare l’esperienza di un uomo libero e, il 7 febbraio 2019, quel giorno è arrivato con un permesso premio di 6 ore. 
Non sono un sonnambulo, ma stavolta, la notte precedente ho “vagato” nell’attesa. Quando la sveglia ha iniziato a suonare inutilmente è stato liberante disattivarla. 

Vita da scrivano

Categorie carcere: 

di Thomas Sanna/ Vivo all'interno del carcere "Dozza" da quasi 3 anni. Dopo diverso tempo dal mio arrivo, sono venuto a conoscenza del fatto che il ruolo essenziale di scrivano non esisteva più come figura autonoma, anche se prima veniva regolarmente retribuito, come da normativa sui lavori interni. Purtroppo, i tagli del Governo ai fondi del sistema penitenziario hanno inciso, tra l'altro, anche sul lavoro di scrivano. Che noia passare i giorni senza rendersi utili in alcun modo a qualcuno, ma soprattutto a se stessi!

Volontario, che passione (I parte)

Categorie carcere: 

di Marco Baldi/ L’art.17 e l’art 78 della L. 354/75 (ordinamento penitenziario) prevedono la partecipazione della comunità esterna all’azione rieducativa dei detenuti e testualmente recitano: “la finalita' del reinserimento sociale dei condannati e degli internati deve essere perseguita anche sollecitando ed organizzando la partecipazione di privati e di istituzioni o associazioni pubbliche o private all'azione rieducativa.

I due mondi paralleli

Categorie carcere: 

di Federico Alderete/Una volontaria in carcere racconta la sua esperienza, tra le difficoltà delle donne detenute nella Dozza e la sua vita quotidiana di donna.
Ha uno sguardo accogliente, maturità classica presa per accontentare la madre che la voleva scrittrice. Ogni mattina accompagna all’asilo i suoi figli e dopo va a lavorare in carcere nella sezione femminile.

I due mondi paralleli

Categorie carcere: 

di Federico Alderete/Una volontaria in carcere racconta la sua esperienza, tra le difficoltà delle donne detenute nella Dozza e la sua vita quotidiana di donna.
Ha uno sguardo accogliente, maturità classica presa per accontentare la madre che la voleva scrittrice. Ogni mattina accompagna all’asilo i suoi figli e dopo va a lavorare in carcere nella sezione femminile.

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