banner 5x1000 1 di 5

Le nuove frontiere della follia

Categorie carcere: 

di Il Betto/Se ricordo bene, moltissime persone nell'Italia settentrionale si annoiano, sbuffano, sono alla ricerca di emozioni, dimostrazioni e, perché no, trasgressioni. L’idea brillante per accontentarle sarebbe un week-end alla Dozza (per i più volenterosi si potrebbe introdurre anche l’opzione settimanale). Propongo l’entrata il venerdì pomeriggio, con svestizione e perquisizione in accettazione, consegna piatti in acciaio, posate in alluminio, bicchiere di plastica cinese e coperta e lenzuola militari. Per i pasti principali, colazione, pranzo e cena, il carrello guidato da un “vero”

Una lezione di Susanna Vezzadini sulla giustizia riparativa

Categorie carcere: 

di Sergio Ucciero/Il laboratorio di giornalismo «Ne vale la pena», a partire dalla discussione dei Tavoli degli Stati Generali avviatasi intorno alla seconda metà del 2016 e promossi dal ministro Orlando, ha iniziato con l’esaminare alcuni fra i punti ritenuti più interessanti sulla proposta di riforma della modalità di espiazione della pena. Uno dei temi esaminati all’interno del laboratorio, più discussi e allo stesso tempo controversi, è quello in merito alla giustizia riparativa.

Il reddito economico d'inclusione: una misura che può aiutare anche le persone in carcere

Categorie carcere: 

di Daniele Villa Ruscelloni/La nuova misura contro la povertà emanata dal Governo, denominata “Reddito economico d’inclusione” (REI), tecnicamente sarebbe fruibile anche per la popolazione carceraria, anche in considerazione del fatto che le carceri sono piene di gente povera, che spesso per questa condizione sono finiti dietro le sbarre. Detto questo ogni cittadino in condizioni indigenti ha diritto a questo sostentamento e aiuto economico. Ma per il carcerato risulta difficile accedervi in quanto la pratica andrebbe sostenuta per delega da terze persone.

La doccia alla Dozza

Categorie carcere: 

di Valerio de Fazio/ Dopo un periodo neanche tanto breve in questo carcere mi sono fatto l’idea che la popolazione carceraria sia fra le più pulite, almeno in grande parte, di quelle conosciute. Conosco persone che si fanno 4-5 volte al giorno una doccia, sarà perché vogliono togliersi da dosso l’odore del carcere che pervade ogni cosa, sarà perché credono che più ti lavi più ti depuri anche interiormente dalle fesserie che si sono commesse. Ciò non toglie che la doccia se la fanno!

Portaci con te

Categorie carcere: 

di Gabriele Baraldi/ Sono passati più di 20 anni. Una vita. Una vita passata fra le umide mura di un carcere.

La Carcerite e l'importanza di esprimere il proprio dolore

Categorie carcere: 

di Daniele Lago/Il termine “carcerite” comprende quegli effetti collaterali dovuti alla detenzione. Un termine molto originale e dal contenuto variegato. Intendiamoci: non è una malattia e tantomeno una patologia particolare. È molto diffusa tra le mura circondariali, figlia sicuramente dello stress, ma non solo. Ma in concreto, che cos’è?

Piccolo vocabolario tascabile del linguaggio carcerario (non esaustivo)

Categorie carcere: 

di Valerio De Fazio/Quando mi hanno iscritto pur contro la mia volontà, a questo corso della durata di tre anni da effettuarsi presso questo collegio della Dozza, mi sono trovato a dover studiare la semantica di molte parole a me fino allora sconosciute, di alcune delle quali mi accingerò a redarre un piccolo vocabolario:

A posto: Frase usuale con cui (soprattutto i detenuti di origine nordafricana) sono soliti concludere qualsiasi discorso; a volte un saluto e a volte una disputa movimentata.

Il silenzio nel carcere

Categorie carcere: 

di Daniele Lago/Il silenzio nel carcere per qualcuno non esiste. In parte è vero, essendo il carcere uno dei luoghi più chiassosi in assoluto. In realtà è un appuntamento imprescindibile per tutti, ma non tutti hanno il medesimo approccio. Ma il silenzio è vuoto, rumoroso oppure è ridondante di mansuete melodie? Eppure in molte dottrine orientali, come anche in tutte le religioni di preghiera, è una risorsa, una fonte, una condizione nella quale o attraverso la quale il più intimo “IO” si manifesta e si confronta con i caratteri metafisici dell’universo visibile e invisibile.

Religioni in dialogo nel carcere di Bologna

Categorie carcere: 

di Luciano Conti/In occasione della XVI Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, alla Casa circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna, si è tenuto un incontro interreligioso sul tema “Il ruolo delle donne nel dialogo interculturale e interreligioso”.
È il decimo anno che si ripropone l’iniziativa, contemporaneamente ad altre cento città in Italia e prosegue idealmente la prima Giornata del dialogo che si tenne ad Assisi.

Arrivederci gioia

Categorie carcere: 

Arrivederci Gioia, il mio debito con te è immenso. 
Ogni volta che mi prendi mi rendi diverso!
Forse, dopo tanto tempo, il mio dolore non ha più senso, 
ma senza i tuoi attimi mi sentirei totalmente perso!
Sono solo pochi attimi di gioia, sono attimi di attesa, 
mentre la tristezza prontamente si ribella
e spera con la sua malinconia in una mia resa
e spera di colorire di dolore i muri della mia cella!

Pagine

Top