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La passione di una vita

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di A.L./ Esistono molti sport automobilistici al mondo; per me ne esiste solo uno, il drag racing! E’ uno sport che nasce negli Stati Uniti occidentali, nella zona di Los Angeles. Nel nostro paese le prime gare ufficiali sono iniziate nel 1997/98 nell’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. In precedenza queste gare si svolgevano clandestinamente e solitamente il venerdì sera: molti giovani e anche non più giovani si riunivano in zone industriali, dove il traffico era moderato o nullo. 

La moto che passione!

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di Loris Castelli/ Quando mi ritrovo sulla branda della mia cella a pensare a dove sono e alla condizione in cui vivo, per alleggerire il disagio cerco “evasione”…. E chiudo gli occhi, salgo in sella alla mia moto, l’accendo e tutto passa, almeno per un po', perché anche se non ho la mia libertà, ho la mia passione……
La passione non la scegli. È lei che sceglie te. Perché non appartiene alla ragione, ma proviene dal cuore, a cui, come è noto, “non si comanda”.

La mia evasione nel viaggio

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di Michele D'Ambrosio/ Parto dai luoghi per me più significativi, per iniziare a sognare. Un lungo elenco, tanti pezzi di vita:
Santo Domingo, dieci mesi
Thailandia, 3 mesi
India, 6 mesi
Singapore, 1 mese
Brasile (sud e nord est: Curtiba, S.Paolo, Rio, Bahia, Flexero, Canoa Chebrada, Geri, Jericoacara), 7 mesi
Centro America – Costa Rica, 3 mesi
Panama, 1 mese
Colombia (Cartaghena – Isola S. Marta), 2 mesi
Venezuela (Porta la Cruz, Isola Mergherita), 3 mesi
Stati

Se non puoi volare via...

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di Loris Castelli/ Come suggerisce il significato etimologico della parola EVASIONE, capita di trovarsi dietro le sbarre della propria cella, nella saletta della sezione o in qualsiasi altro luogo del carcere ad osservare il muro di cinta che delimita la propria libertà, ascoltando i suoni della vita provenire da di là delle mura, e sentire un forte impulso di evadere, desiderare di cambiare forma e trasformarsi in un volatile, o anche in una più semplice mosca.

Come evadere in carcere

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di Gianmarco Borrelli/ Quando entrai in carcere per la prima volta fu come entrare in un universo parallelo: gli spazi e le cose da fare si ridussero al minimo indispensabile. I primi mesi, in generale il primo anno, fu di adattamento. Cominciai a trovarmi un passatempo, lo sport; con lo sport cercavo di combattere la routine quotidiana, oltre che la sedentarietà.
Mi appassionai alla palestra grazie al mio compagno di cella di allora, che aveva una vera e propria venerazione per la palestra.
Cominciammo a comperare bottiglie

Iniziative culturali: incontro con gli scrittori

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di F. C. / Fra le tante iniziative che si sono svolte quest'anno presso il carcere della Dozza, merita senz'altro di essere menzionato l'incontro in cui circa 80 detenuti hanno potuto partecipare con due fra gli scrittori più rappresentativi del panorama contemporaneo italiano.

Un'altra Pasqua ha da passare

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di Francesco Carrubba/ Ci risiamo. Un'altra Pasqua in carcere ha da passare. Le feste in carcere hanno un sapore particolare. Non si sa se considerarle feste o no. C'è chi per scaramanzia dice che gli auguri in carcere non si fanno e non promuove nessuna festa, c'è chi invece si organizza per passare una festa indimenticabile, con la socialità degli altri compagni di sezione. Poi questa, è una Pasqua particolare.

Quella sporca ultima meta

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di Luciano Martucci/ Su un Venerdì di Repubblica del mese di febbraio è apparso un articolo di Castellani Perelli con il titolo “L’ultima meta oltre le sbarre: con il rugby si “esce” dal carcere”. E nel carcere di Torino è stata proprio una speranza. Nell’ex Le Vallette hanno messo in piedi una squadra di rugby, composta solo da carcerati.

Un viaggio non convenzionale

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di Francesco Carrubba/ Qui in carcere ho scoperto che i programmi di Maria de Filippi sono molto istruttivi: ogni qual volta c’è uno di questi programmi, mi metto al tavolo a leggere un libro.

L'amore per il canto e per la musica

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di Marco Baldi Sabato 14 Dicembre scorso, nella Chiesa del carcere della Dozza di Bologna, i fortunati presenti hanno potuto assistere all’ennesimo trionfo dell’amore per il canto e la musica: è stata davvero un’apoteosi per il “coro Mozart”! L’evento ha visto la presenza a sorpresa del Ministro della Giustizia Rosanna Cancellieri, che insieme alle più alte autorità carcerarie, non ha mancato di elogiare la riuscita del concerto, ed appoggiare in pieno il “progetto Papageno”.

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