domenica 21 lug 2019
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Se gli studenti visitano il carcere, le distanze si fanno più brevi

Categorie carcere: 

Effedie/Cosa avete provato quando avete varcato le mura di cinta di questo luogo di restrizione? Con questa domanda rivolta a una classe di quinto anno del liceo linguistico, in visita all’interno del penitenziario della Dozza di Bologna, noi quattro, residenti temporanei della struttura di detenzione, con una varietà di fasce anagrafiche molto diverse ma, quasi come se fosse stato deciso preventivamente, equidistanti dal più piccolo al più grande, abbiamo deciso di spezzare quell’aria di forte emotività creatasi nell’ambiente.

Eravamo tre gruppetti… di studenti e di ristretti

di Pasquale Acconciaioco/Il 14 febbraio alcuni detenuti della redazione di Ne Vale la Pena hanno incontrato un gruppo di studenti del Liceo Minghetti presso la “chiesetta” della casa circondariale. Io ero presente: è stata un’occasione per riflettere e condividere i pensieri che di seguito provo ad esprimere nel resoconto delle ore trascorse insieme.

Sei americana? Sei antipatica? Sei giovane e bella?Allora in prigione!

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di Roberto Cavalli/Recentemente la risposta di una giornalista della carta stampata a un proprio lettore ha attirato la mia attenzione sull’incapacità tutta italica di riflettere, in maniera equilibrata, su alcuni temi fondamentali della giustizia quali la colpevolezza e l’esecuzione penale o quali le giuste pretese riparatorie, sul piano della reputazione sociale, di chi sia stato costretto ad affrontare, da innocente, un processo penale, con tutto il corollario di pesanti implicazioni, anche di carattere psicologico, che inevitabilmente ne sono scaturite. 

Dimmi come ci leggi e ti dirò che lettore sei

Categorie carcere: 

di Daniele Villa Ruscelloni/Carissimo lettore,
che hai scelto di leggere i nostri articoli e i nostri commenti provenienti dal carcere, quale è la tua prima impressione? Penso tu appartenga ad una delle due categorie in cui tendenzialmente i nostri lettori possono essere divisi.

Voi stessi date loro da mangiare

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di Daniele Villa Ruscelloni/Fra le tante persone che hanno affollato e arricchito l’Assemblea diocesana c’eravamo anche noi, detenuti e volontari, in rappresentanza di quella porzione non piccola di Chiesa che si trova in carcere.
Prima dell’inizio, mentre si entrava alla spicciolata, la redazione di "Ne vale la pena" ha consegnato al vescovo Matto Zuppi una lettera indirizzata a papa Francesco, per invitarlo a farsi in qualche modo presente alle persone detenute durante la sua prossima visita del 1° ottobre.

Un dolore infinito per la follia di un attimo

A partire da un recente caso di cronaca, una riflessione sul “bene” individuale e collettivo

di Pasquale Acconciaioco/ Non so come raccontare questa storia; proverò come sempre a modo mio e spero di cuore di essere chiaro, anche perché per me è importante toccare il cuore di chi legge e si interessa di noi detenuti, descrivendo le emozioni che si provano qui, dietro le sbarre, quando i giornali parlano di noi.

Riflessioni sul pregiudizio

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di Osvaldo e Davide/ Il pregiudizio è la frusta che l'ignoranza mette nelle mani degli uomini, per colpire altri uomini, per colpire ogni cosa di cui non si ha la giusta conoscenza.
E' il giudizio sciocco, il giudizio cattivo. È il pennello che dipinge le forme inette della superstizione, è il terreno fertile per far crescere le ipotesi, le idee, e le convinzioni sbagliate.
È la lente attraverso la quale ogni immagine è vista deturpata per la sua opacità, e resa per ciò che non è.

La strada raccontata da un avvocato. Intervista ad Antonio Mumolo

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di Osvaldo Broccoli, Loris Castelli, Giorgio Benvenuti/ L’avvocato giuslavorista Antonio Mumolo, consigliere regionale e membro della Commissione Pari Opportunità, è venuto a trovarci in redazione il 19 maggio scorso. Come professionista si occupa di diritto del lavoro, e diversi anni fa ha deciso di mettere a disposizione la sua professionalità ed un po’ del suo tempo per chi ha più bisogno.

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