banner 5x1000 1 di 5

La Responsabilità Sociale d’Impresa: un’opportunità in più per il lavoro penitenziario

Categorie carcere: 

di Roberto Cavalli/In una recente intervista della nostra redazione di Ne vale la pena, realizzata con Claudia Clementi, direttore della Casa circondariale di Bologna, è stato affrontato, tra gli altri, il tema del lavoro penitenziario, con tutte le problematiche legate alla sua scarsità e con tutti i suoi effetti positivi per il reinserimento, nella società libera, delle persone attualmente detenute.

La dignità imprigionata

di Nicola Rabbi/Le carceri italiane anche se non sono più sovraffollate come qualche mese fa - e questo per evitare di incorrere nelle sanzioni dell’Unione Europea - rimangono comunque un luogo non pensato e organizzato per rieducare un detenuto, ma un luogo per tenerlo semplicemente separato dalla società civile, in una sorta di limbo dove il tempo non passa mai e dove si perde il senso delle cose.

Ricchezza e povertà in carcere

Categorie carcere: 

di Maurizio Bianchi/Nella maggior parte dei Paesi nel mondo le disuguaglianze stanno crescendo, da diverso tempo. Molte persone ritengono che la cosa sia un problema di non semplice soluzione. La globalizzazione e le nuove tecnologie hanno creato un’economia in cui chi ha talento e competenze specializzate può ottenere grandi ricompense. È inevitabile che le disuguaglianze crescano, ma non è tutta colpa dei politici e dell’élite.

Perdono e lavoro: il vescovo in carcere

Categorie carcere: 

di Gabriele e Daniele/“Quando le cose vanno storte, la prima tentazione è quella di trovare qualcuno a cui dare la colpa”, ha detto il vescovo Matteo presiedendo la liturgia penitenziale in carcere nell’ambito della Giornata della riconciliazione e commentando l’episodio evangelico dell’adultera.

Tutto quello che avreste voluto sapere sul carcere e non avete mai osato chiedere

di Maurizio Bianchi/Chi non ha mai varcato le porte di un carcere non può immaginare quali siano le condizioni che caratterizzano la quotidianità delle persone detenute. Oltre alla naturale privazione della libertà per i reati commessi, la vita in carcere rappresenta per chi vive oltre il muro una realtà difficile, caratterizzata da una infinità di regole scritte e non scritte che nessuno, fuori, può comprendere. Vogliamo raccontarle in sintesi, per dare un’idea di cosa significhi vivere qui

Più opportunità di lavoro esterno per i detenuti?

Categorie carcere: 

di Daniele Villa Ruscelloni/Parliamo di statistiche, numeri e anche delle percezioni avute in tema di reinserimenti con l’applicazione dei benefici penitenziari del carcere di Bologna; e dedichiamo anche una breva finestra al Tribunale di Sorveglianza (T.D.S.) e alle Magistrato di Sorveglianza (M.D.S.).

Bruciati “dentro”

Categorie carcere: 

di Daniele Villa Ruscelloni/Da detenuto spesso mi chiedo perché in ogni istituto penitenziario la vivibilità sia peggiore e le cose non funzionino, rispetto a qualsiasi altra struttura pubblica esterna. Una o più risposte ho cercato consapevolmente di darmele.

FID – Fare Impresa in Dozza

Categorie carcere: 

di Daniele Villa Ruscelloni/Come ogni anno, si è tenuto il «Pranzo amico» - svoltosi presso l’azienda metalmeccanica presente all’interno della Casa Circondariale di Bologna: una vera e propria officina meccanica in cui lavorano circa 15 detenuti, fortunati più del resto della popolazione presente nel carcere bolognese, assunti alle dipendenze della F.I.D. (Fare Impresa Dozza).

Pagine

Top