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A proposito del servizio sugli studi universitari al carcere della Dozza

Categorie carcere: 

Nell'articolo apparso il 19 febbraio scorso con il titolo "Vuoi studiare: ti devi arrangiare" scritto da Bruno Buttiglione, sono apparse alcune critiche al lavoro svolto dalla volontaria Laura Lucchetta di Ausilio Cultura; nell'articolo si leggeva: "Mi sono anche rivolto alla volontaria che tiene i rapporti con i detenuti-studenti ma anche lei non ha adempiuto alle mie richieste, dimostrando scarso interesse...".

A proposito del servizio sugli studi universitari al carcere della Dozza

Categorie carcere: 

Nell'articolo apparso il 19 febbraio scorso con il titolo "Vuoi studiare: ti devi arrangiare" scritto da Bruno Buttiglione, sono apparse alcune critiche al lavoro svolto dalla volontaria Laura Lucchetta di Ausilio Cultura; nell'articolo si leggeva: "Mi sono anche rivolto alla volontaria che tiene i rapporti con i detenuti-studenti ma anche lei non ha adempiuto alle mie richieste, dimostrando scarso interesse...".

Dal teschio con le tibie alle farfalle: il tatuaggio in carcere

Categorie carcere: 

di Luciano Martucci/Tatuaggio, la parola deriva dal termine tahitiano tatù che significa “decorare la pelle”. In effetti, i tatuaggi sono correlati ad altre forme di ornamento corporeo attraverso cui possono essere trasmesse informazioni sullo stato sociale, il gruppo, il genere e le vicissitudini individuali. Adornare il corpo è uno strumento efficace di comunicazione sociale. Il corpo umano costituisce infatti un materiale unico, che offre, in quanto mezzo espressivo, la possibilità di integrare i livelli dell’esperienza personale e collettiva.

Dal teschio con le tibie alle farfalle: il tatuaggio in carcere

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di Luciano Martucci/Tatuaggio, la parola deriva dal termine tahitiano tatù che significa “decorare la pelle”. In effetti, i tatuaggi sono correlati ad altre forme di ornamento corporeo attraverso cui possono essere trasmesse informazioni sullo stato sociale, il gruppo, il genere e le vicissitudini individuali. Adornare il corpo è uno strumento efficace di comunicazione sociale. Il corpo umano costituisce infatti un materiale unico, che offre, in quanto mezzo espressivo, la possibilità di integrare i livelli dell’esperienza personale e collettiva.

L’autocensura fuori e dentro al carcere

Categorie carcere: 

di Marco Baldi/La parola autocensura mi fa tornare indietro nel tempo, lasciandomi ad alcune riflessioni. Sicuramente non mi sono mai chiesto quante volte ho dovuto correggere il mio pensiero, il mio operato o meglio quante volte ho applicato una riprovazione preventiva del pensiero e dell’operato.Mi viene spontaneo domandarmi se giornalmente, nella mia vita da libero, mi sottoponevo a questo delicato esercizio di autocontrollo, oppure, non facendolo davo libero sfogo al pensiero e alle azioni.

L’autocensura fuori e dentro al carcere

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di Marco Baldi/La parola autocensura mi fa tornare indietro nel tempo, lasciandomi ad alcune riflessioni. Sicuramente non mi sono mai chiesto quante volte ho dovuto correggere il mio pensiero, il mio operato o meglio quante volte ho applicato una riprovazione preventiva del pensiero e dell’operato.Mi viene spontaneo domandarmi se giornalmente, nella mia vita da libero, mi sottoponevo a questo delicato esercizio di autocontrollo, oppure, non facendolo davo libero sfogo al pensiero e alle azioni.

“Uomini Boia con la divisa”*

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di Gianluca Vallini/Il caso dell’assurda morte di Federico Aldrovandi, ucciso ad appena 18 anni nel settembre 2005, è emblematico di come talvolta le cose siano l’assoluto contrario di quello che dovrebbe essere secondo i principi che abbiamo scelto.
Quando Federico ha visto che una pattuglia della polizia lo stava fermando magari avrà pensato: “Oh no, adesso questi mi porteranno in una centrale, forse mi schedano pure e poi la solita paternale di due ore”.

“Uomini Boia con la divisa”*

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di Gianluca Vallini/Il caso dell’assurda morte di Federico Aldrovandi, ucciso ad appena 18 anni nel settembre 2005, è emblematico di come talvolta le cose siano l’assoluto contrario di quello che dovrebbe essere secondo i principi che abbiamo scelto.
Quando Federico ha visto che una pattuglia della polizia lo stava fermando magari avrà pensato: “Oh no, adesso questi mi porteranno in una centrale, forse mi schedano pure e poi la solita paternale di due ore”.

Il diritto di voto e il carcere

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di Roberto Cavalli/Cosa dice la legge sul diritto al voto per chi è stato condannato? Quando si perde questo diritto e quando lo si può riottenere?
Il diritto di voto è disciplinato dall’art. 48 COST. che al c. 1 definisce «elettori tutti i cittadini, uomini e donne che hanno raggiunto la maggiore età».In particolare (art. 48, c. 2 COST) il voto è:

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