domenica 18 ago 2019
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"Ne vale la pena" periodico dal carcere della Dozza

Un laboratorio di giornalismo dentro al carcere bolognese. Ogni martedì dal marzo del 2012 una redazione composta da detenuti e volontari s'incontra per parlare della condizione carceraria vista questa volta dall'interno

  • Le domande del Keynes

    Categorie carcere: 

    di Marco Baldi/

    Durante il periodo scolastico 2010/11, quando frequentavo l’ultimo anno del corso Sirio per ragionieri, la professoressa di diritto Grazia Zampiccinini accennò a un incontro tra i maturandi dell’istituto Keynes di Castelmaggiore e i loro colleghi senior detenuti presso il Carcere Dozza.
    L’incontro aveva lo scopo di fare conoscere ai ragazzi una realtà per loro sconosciuta e distorta attraverso domande da porre a noi studenti detenuti.

  • Le domande del Keynes

    Categorie carcere: 

    di Marco Baldi/

    Durante il periodo scolastico 2010/11, quando frequentavo l’ultimo anno del corso Sirio per ragionieri, la professoressa di diritto Grazia Zampiccinini accennò a un incontro tra i maturandi dell’istituto Keynes di Castelmaggiore e i loro colleghi senior detenuti presso il Carcere Dozza.
    L’incontro aveva lo scopo di fare conoscere ai ragazzi una realtà per loro sconosciuta e distorta attraverso domande da porre a noi studenti detenuti.

  • Un’Italia da (t)ricolorare

    Categorie carcere: 

    di Domenico Bottari/

    Il momento si avvicina. L’atmosfera si fa calda. Si sfiorano i 40°. Primo luglio 2012, Europei: Italia-Spagna. Il popolo recluso alla Dozza è in trepidante attesa. I minuti passano, i preparativi fervono; F.A (cella 22, braccio B) espone un enorme tricolore affisso al manico della ramazza. Qualche trombetta spernacchiante artigianalmente allestita emette il caratteristico suono a mo’ d’incoraggiamento. Un botto di probabile origine da pacco di pasta vuoto rimbomba dei corridoi.

  • Un’Italia da (t)ricolorare

    Categorie carcere: 

    di Domenico Bottari/

    Il momento si avvicina. L’atmosfera si fa calda. Si sfiorano i 40°. Primo luglio 2012, Europei: Italia-Spagna. Il popolo recluso alla Dozza è in trepidante attesa. I minuti passano, i preparativi fervono; F.A (cella 22, braccio B) espone un enorme tricolore affisso al manico della ramazza. Qualche trombetta spernacchiante artigianalmente allestita emette il caratteristico suono a mo’ d’incoraggiamento. Un botto di probabile origine da pacco di pasta vuoto rimbomba dei corridoi.

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