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"Ne vale la pena" periodico dal carcere della Dozza

Un laboratorio di giornalismo dentro al carcere bolognese. Ogni martedì dal marzo del 2012 una redazione composta da detenuti e volontari s'incontra per parlare della condizione carceraria vista questa volta dall'interno

  • Sentire la musica “dentro”

    Categorie carcere: 

    di Domenico Bottari/

    La Musica è la regina delle arti e non soltanto perché ce lo dicevano i greci: “musica” proviene da “Muse”, dunque è “arte delle Muse”, la musica è l’arte per eccellenza.
    Che la musica entrasse in carcere era pensabile, ma che uscisse non l’avrei mai detto. Invece è accaduto!

  • A tutta Papageno

    Categorie carcere: 

    di Marco Baldi/

    "Ne valeva la pena" assistere allo straordinario concerto offerto dal Coro Papageno dell'Orchestra Mozart, nella chiesa del carcere della Dozza.
    Sabato 22 novembre, davanti ad un selezionato parterre di 150 persone, i detenuti della Dozza uniti ai volontari dei cori amatoriali di "Mikrokosmos" e "Ad Maiora" hanno sfoderato una prestazione monstre.

  • A tutta Papageno

    Categorie carcere: 

    di Marco Baldi/

    "Ne valeva la pena" assistere allo straordinario concerto offerto dal Coro Papageno dell'Orchestra Mozart, nella chiesa del carcere della Dozza.
    Sabato 22 novembre, davanti ad un selezionato parterre di 150 persone, i detenuti della Dozza uniti ai volontari dei cori amatoriali di "Mikrokosmos" e "Ad Maiora" hanno sfoderato una prestazione monstre.

  • Il linguaggio liberatorio del teatro

    Categorie carcere: 

    di Ilaria Avoni/

    E' con curiosità che ci siamo messi in viaggio in un torrido giovedì di luglio verso Volterra. Nonostante il paesaggio sia riarso dal sole estivo, l'animo si distende alla vista delle dolci colline toscane. Volterra è un paese medievale, racchiuso tra mura storiche e con intatta una fortezza del Cinquecento: è quella la meta del nostro viaggio. Non una meta turistica, però, perché quell'edificio ospita la casa di reclusione; costruito un tempo per essere impenetrabile, in tempi moderni svolge il ruolo di rinchiudere detenuti di lungo periodo.

  • Il linguaggio liberatorio del teatro

    Categorie carcere: 

    di Ilaria Avoni/

    E' con curiosità che ci siamo messi in viaggio in un torrido giovedì di luglio verso Volterra. Nonostante il paesaggio sia riarso dal sole estivo, l'animo si distende alla vista delle dolci colline toscane. Volterra è un paese medievale, racchiuso tra mura storiche e con intatta una fortezza del Cinquecento: è quella la meta del nostro viaggio. Non una meta turistica, però, perché quell'edificio ospita la casa di reclusione; costruito un tempo per essere impenetrabile, in tempi moderni svolge il ruolo di rinchiudere detenuti di lungo periodo.

  • Zombi

    Categorie carcere: 

    di Costantin Catalin Trocan/

    Quando ero bambino mi piacevano le storie dell’orrore. Guardavo tutti i film e leggevo tutti i libri del genere che riuscivo a trovare. Col passare del tempo ho perso questa mia morbosa passione. Gli zombie di George Romero non mi spaventavano più, i personaggi di E.A. Poe o quelli di H.P. Lovecraft avevano smesso per sempre di incutere il terrore. Poco a poco il mondo parallelo nel quale osavo sbirciare a volte è scomparso ma fino a poco tempo fa non mi sono mai chiesto il perché.

  • Zombi

    Categorie carcere: 

    di Costantin Catalin Trocan/

    Quando ero bambino mi piacevano le storie dell’orrore. Guardavo tutti i film e leggevo tutti i libri del genere che riuscivo a trovare. Col passare del tempo ho perso questa mia morbosa passione. Gli zombie di George Romero non mi spaventavano più, i personaggi di E.A. Poe o quelli di H.P. Lovecraft avevano smesso per sempre di incutere il terrore. Poco a poco il mondo parallelo nel quale osavo sbirciare a volte è scomparso ma fino a poco tempo fa non mi sono mai chiesto il perché.

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