banner 5x1000 1 di 5

"Ne vale la pena" periodico dal carcere della Dozza

Un laboratorio di giornalismo dentro al carcere bolognese. Ogni martedì dal marzo del 2012 una redazione composta da detenuti e volontari s'incontra per parlare della condizione carceraria vista questa volta dall'interno

  • L’ergastolo ostativo: un problema italiano

    Categorie carcere: 

    di Maurizio Bianchi/Finalmente gli italiani si accorgono dell’ergastolo, ma non degli ergastolani. A questo punto, alcune domande sorgono spontanee: l’Italia è un Paese democratico o giustizialista? Le pene inflitte ai rei hanno l’obiettivo del reinserimento sociale, oppure rappresentano solo una forma di vendetta? Le risposte non sono certo semplici.

  • Da più di due anni frequento la redazione...

    Categorie carcere: 

    di Maurizio Bianchi/Da più di due anni frequento la redazione “Ne vale la pena”, che si incontra il martedì pomeriggio per due ore, ore che trascorrono in fretta, troppo in fretta. I dibattiti che affrontiamo fra volontari e detenuti di varie sezioni del carcere Dozza sono animati e mai offensivi, perché ognuno si sente libero di esprimere la propria opinione sui vari argomenti che di volta in volta trattiamo.

  • Amore non fa rima con carcere

    Categorie carcere: 

    di Maurizio Bianchi/La carcerazione spesso porta alla perdita degli affetti familiari; infatti la vergogna di avere un parente in carcere porta la famiglia ad allontanarsi in modo irreparabile. È pura utopia pensare che questi luoghi di pena abbiano una funzione redentrice. In realtà, nelle carceri vengono repressi i veri valori di vita; infatti nessun individuo è solo l’errore che ha commesso.

  • Intercultura in carcere: giro del mondo in 25 celle

    Categorie carcere: 

    di Marco Mangianti/Il carcere, come è ormai risaputo, non è solo un luogo di reclusione ma, tra tutte le cose belle oppure brutte, una non viene quasi mai menzionata: questo posto è anche un luogo di incontro tra gente di diversa nazionalità, cultura o religione.
    A qualche conosciuto politico verrebbero i brividi al vedere che, seppur tanto diverse, le più disparate etnie riescono a convivere amichevolmente, fondendo tra loro i diversi usi e tradizioni.

  • Due poesie di Pasquale Acconciaioco

    Categorie carcere: 

    Poesia d’agosto

    D’estate perdo un po’ d’umorismo

    sarà che fa più caldo fra queste mura

    o semplicemente mi manca il giornalismo

    e perché no, anche il corso di lettura!

    Forse nessuno se ne accorge

    perché vanno tutti in vacanza

    e mentre l’estate la tristezza mi avvolge

    dalla cella 13 scrivo e invidio la vostra stanza!

    C’è chi invidia l’erba del vicino

    ma nel mio giardino fatto di cemento

    non ci giocherebbe nemmeno un bambino

    sarebbe come correre al rilento!

  • La magia era nell’aria alla festa celtica

    Categorie carcere: 

    di Pasquale Acconciaioco/ C’è chi non crede nella magia, ma posso testimoniare che i momenti magici esistono, avendoli vissuti di recente in una bella esperienza che mi ha portato fuori dalle mura di questo carcere.
    Dopo un lungo periodo detentivo, infatti, l’area trattamentale dell’istituto dove attualmente vivo mi ha dato la possibilità di uscire per andare a fare volontariato in un paesino che si chiama Monterenzio, dove ogni anno si svolge una festa celtica, dal 27 al 30 giugno e dal 5 al 7 luglio.

  • EstateDozza/Istantanea felicità

    Categorie carcere: 

    di Igli Meta/Anche quest’anno, come ogni anno, i volontari del “Poggeschi per il carcere” hanno proposto l’Estate Dozza,che ha visto la realizzazione di laboratori di teatro, yoga, musica/giocoleria nella settimana dal 15 al 19 luglio, ogni giorno, dalle 9 alle 12.

  • Nessun sollievo dal calore estivo quando sei dentro

    Categorie carcere: 

    di Igli Meta/Si sente dire: «In carcere si sta al fresco». Poteva essere vero quando, nei secoli scorsi, le prigioni venivano costruite nei sotterranei o comunque circondate da mura perimetrali di grande spessore. Purché non si parli dell’inverno!
    L’arrivo della canicola aggiunge alcune stazioni al lungo calvario di questi luoghi.
    Certamente, il solleone – sempre più esagerato – splende sui giusti e sugli ingiusti, sui buoni e sui cattivi. Non siamo i soli a sopportarne le conseguenze, terribili per tutti.

Pagine

Top