La Cooperativa Sociale “Siamo Qua” ha avviato il progetto "Gomito a Gomito", un laboratorio sartoriale operante all’interno della sezione femminile del carcere della Dozza che offre la possibilità alle detenute di imparare un mestiere con l'opportunità di sperimentare la propria creatività ed essere protagoniste di un'attività lavorativa reale.
I detenuti del carcere della Dozza vivono ormai da troppo tempo in una situazione che non si esagera a definire "inumana", privi, molto spesso, dei più comuni oggetti di uso quotidiano.
A questo proposito è stata organizzata una raccolta di prodotti in sostegno dei detenuti.
In particolare si raccolgono calendari (senza parti metalliche), biro trasparenti, francobolli, saponette, sapone da bucato, dentifricio.
I punti di raccolta sono:
La cooperativa sociale "Siamo Qua" ha avviato una serie di vendite itineranti nel centro di Bologna dei manufatti prodotti dal laboratorio sartoriale "Gomito a Gomito" operante all’interno della sezione femminile del carcere della Dozza (abbigliamento donna, borse, accessori, tessile casa, coperte ecc.).
Venerdì 28 e sabato 29 ottobre si terrà "Stanze di teatro in carcere: teatro trattamento in carcere", rassegna itinerante di Teatro Carcere in Emilia Romagna in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, con spettacoli, incontri, proiezioni video e dimostrazioni di lavoro.
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno a Modena presso il Teatro Storchi (Largo Garibaldi, 15) e il Teatro delle Passioni (Via C. Sigonio, 382).
Le carceri dell'Emilia-Romagna, compresa la casa circondariale “Dozza” di Bologna, continuano a essere sovraffollate. Infatti, se già da qualche anno gli istituti penitenziari sono in stato d'emergenza, ad oggi la situazione non è di certo migliorata.
La Carta dei detenuti è un nuovo documento elaborato dalle redazioni carcerarie, con gli Ordini dei giornalisti di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. È ancora solo una proposta, ma potrebbe anche diventare una regola deontologica se il Consiglio nazionale l’adotterà.
Sono quattro i capi saldi: presunzione di non colpevolezza; misure alternative e reinserimento sociale; tutela dell’immagine e della dignità di detenuti e agenti di Polizia penitenziaria; diritto all’oblio.
Francesco Piazzi, nel libro "Liberarsi con le parole", raccoglie i contributi di 35 detenuti del carcere Dozza di Bologna: racconti autobiografici, giochi di parole, esercizi di scrittura creativa, narrazioni e poesie. Il testo è nato dal seminario di scrittura creativa organizzato dall'Avoc, l'associazione di volontari in carcere di Bologna, per incontrare i bisogni, le sofferenze e le speranze dei detenuti, oltre a portare all'esterno la loro esperienza.
Si cercano 1/2 volontari per un progetto di intervento teatrale nel carcere di Reggio Emilia, maschi o femmine, maggiorenni, disponibili a lavorare con un gruppo di 10-15 detenuti maschi.
Per la prima fase, fino a luglio 2011, le condizioni sono le seguenti: dalle 9.30 alle 12 di ogni mercoledì, ogni settimana fino a fine luglio.
E' ripartito il progetto "Dozza in cantiere", realizzato dall'Istituto Professionale Edile di Bologna e finanziato dalla Provincia di Bologna attraverso il Fondo Sociale Europeo.
Il progetto è volto a favorire la formazione e il reinserimento di 12 dentenuti, di cui la metà stranieri, che seguiranno all'interno del carcere un percorso di formazione che riguarderà attività di manutenzione edile e muratura.
E' on line il nuovo sito del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Bologna, rinnovato nella grafica e nell'organizzazione dei contenuti, consultabile su Iperbole , la rete del Comune di Bologna, alla sezione "Partecipazione e diritti" o su www.comune.bologna.it/garantedetenuti.