Rischiano di restare senza garante i quasi 1200 detenuti del carcere della Dozza di Bologna, il più sovraffollato d'Italia. Il mandato quinquennale dell'avvocato Desi Bruno (attuale garante dei diritti delle persona private di libertà personale) scadrà infatti il 31 di agosto e, a oggi, a causa della particolare situazione politica in cui versa la città, non sono state ancora avviate le procedure per la nomina del nuovo garante.
A fronte della drammatica situazione in cui versa il sistema carcerario dell'Emilia-Romagna, la Conferenza Regionale Volontariato Giustizia, attraverso una lettera aperta che consegnerà ai diversi Prefetti e autorità locali di ogni realtà cittadina sede di carcere, denuncerà quelle che sono le terribili e inumane condizioni dei detenuti della nostra Regione.
Sono sempre più preoccupanti le condizioni in cui vivono i detenuti della Dozza. Il Garante lancia un appello per salvare la tipografia della Casa Circondariale "Il Profumo delle Parole" mentre da un anno il laboratorio teatrale condotto dal Gruppo Elettrogeno va avanti con le sole risorse volontarie.
Il 21 marzo è il giorno in cui ricade abitualmente l'equinozio di primavera, e questo giorno viene percepito dai più come il "portatore" della primavera stessa. Quest'anno però, il 21 marzo sarà qualcosa d'altro. La Via del Pratello, intesa come l'insieme di associazioni, commercianti, abitanti e frequentatori attivi della via, organizzerà una giornata di beneficenza, di teatro, musica e riflessione sulla vita carceraria.
I gravi problemi riguardanti le carceri italiane, dal sovraffollamento alle condizioni dei carcerati e del personale penitenziario, rappresentano un grosso punto interrogativo per la democrazia del nostro Paese. Analizzando i dati ufficiali riguardanti l’Emilia-Romagna, si può notare come il tasso di sovraffollamento sia del 180%, cioè di 2049 detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare, mentre il dato nazionale si aggira al 140%.
Il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale è una figura ponte tra il mondo della detenzione e quello di fuori. In quasi quindici comuni italiani, e in cinque regioni, il Garante si occupa di rappresentare la tutela dei diritti sia per i detenuti nelle carceri, anche minorili, sia degli immigrati trattenuti nei centri di permanenza prima della regolarizzazione o dell'espulsione.
Abbiamo incontrato l'avv. Desi Bruno, Garante di Bologna, per fare un punto su quella che è la situazione locale in fatto di carcere.
Nel nostro Paese l’annosa questione-carcere viene proposta ciclicamente dai media “che contano”, riscuotendo l’attenzione dell’opinione pubblica ogni qualvolta accade un episodio rilevante dal punto di vista emotivo, in modo da rispondere alla “logica dell’audience” piuttosto che ad una vera analisi di un problema come quello del sistema carcerario, purtroppo sempre più notevole nello scenario sociale italiano.
Dopo il successo dell'iniziativa di solidarietà "Pane e Alfabeto" in piazza Nettuno il 6 gennaio scorso, continua per tutto il mese di gennaio la raccolta tra i cittadini di libri, prodotti di uso comune e beni primari per i detenuti del carcere della Dozza di Bologna. E per il prossimo 8 marzo è in preparazione un'altra iniziativa per le donne in cella.
Va in scena, dal 28 novembre al 6 dicembre, lo spettacolo teatrale realizzato dalla "Compagnia del Pratello" (prodotto dal Teatro del Pratello), "Il fascino indiscreto della stupidità", con regia e drammaturgia di Paolo Billi.
Per la prima volta i detenuti della Dozza escono dal carcere e salgono sul palco con lo spettacolo "Cantico degli Yahoo", in programma il 10 e l’11 dicembre all’Arena del Sole, alle ore 21.30. Guidati dal regista Paolo Billi, che da dieci anni lavora con i ragazzi dell’Istituto penale minorile del Pratello, quattro detenuti della sezione penale maschile del carcere rileggeranno "I viaggi di Gulliver" di Jonathan Swift.