Come spesso accade, e ancor di più in tempo di crisi, il Governo cerca nuove strategie per far cassa e incamerare “soldi facili” attraverso i monopoli di stato. E se da un lato a rimetterci sono come al solito i tabagisti, dall’altro nella recente Manovra economica trovano spazio numerosi commi che aumentano ulteriormente le proposte di gioco d’azzardo e non promuovono nulla di concreto per l’aiuto ai giocatori patologici e per le loro famiglie.
Quando si parla di dipendenze, immediatamente si è portati a pensare
all'abuso di sostanze e a ricondurlo ad alcune precise "categorie
sociali": i giovani, gli emarginati, le persone sole. Eppure – anche
se poco se ne parla – sono sempre più diffuse quelle forme di
dipendenza che non riguardano direttamente le sostanze e che toccano da
vicino persone di tutte le età e di diverso ceto sociale.
Tra queste spicca il gioco d’azzardo compulsivo. Un fenomeno che solo nella nostra Regione colpisce oltre 60mila persone.
(a cura di Fabrizio Galavotti)
I migliori film sul gioco d'azzardo.
Filmografia by: Dizionario dei film Il Morandini 2010 di Laura, Luisa e Morando Morandini; Mymovies.it; Wikipedia.
Il centro per le dipendenze Papa Giovanni XXIII si trova a qualche chilometro dal centro di Reggio Emilia, dove la zona industriale, con i suoi parallelepipedi di cemento armato, lascia spazio alle distese di viti. Un luogo non casuale perché per uscire dal gioco patologico occorre riprendere contatto con se stessi, lontano dai luccichii di slot machine, tabaccherie e cartelloni pubblicitari.
Di gioco d’azzardo patologico abbiamo parlato con Matteo Iori, doppiamente impegnato in questa battaglia, a livello istituzionale, come presidente del Co.Na.G.G.A. (Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo), sul campo come responsabile del Centro Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia.
Mi chiamo Andrea ma non è il mio vero nome. Ho iniziato in queste stanze, dei G. A. (Giocatori Anonimi), nel 1990 come tossicodipendente e alcolista poi, sono rimasto pulito e sono quindici anni che non uso nessun tipo di droghe, né di alcol.
Le nuove dipendenze che comprendono, tra le altre, gioco d’azzardo, shopping compulsivo e internet addiction, si distinguono per l’assenza di dipendenza da una sostanza.Queste patologie si manifestano attraverso comportamenti compulsivi e problematici, disfunzioni e difficoltà relazionali, ossessioni e disturbi della personalità fino ad una completa alterazione del rapporto con la realtà e il mondo esterno. Questi comportamenti colpiscono trasversalmente tutte le tipologie di persone senza distinzioni di sesso, età, estrazione sociale e culturale.
Mi chiamo Franco - uso un nome fittizio per mantenere l’anonimato - e sono un giocatore compulsivo. Non mi definisco ex giocatore perché il male da cui sono affetto è una malattia da cui non si guarisce, che posso controllare, ma che farà sempre parte di me e sulla quale devo riporre molta attenzione. Ho cominciato a frequentare il gruppo dei G. A. (Giocatori Anonimi) grazie ad un consiglio di mia nuora che aveva trovato su internet l'associazione e la frequento da sei anni e otto mesi.
Giocatori Anonimi è "un'associazione di uomini e donne che mettono in comune la loro esperienza, forza e speranza per risolvere il loro problema comune e aiutare altri a recuperarsi dal gioco compulsivo." Questa è la definizione che balza subito all'occhio sfogliando le pagine del sito dell'Associazione Giocatori Anonimi Italia (G.
Bibliografia:
Capitanucci, D., Croce, M., Reynaudo, M., Zerbetto, R. Il gioco d’azzardo in Italia, in Supplemento Animazione Sociale, Torino, Gruppo Abele, 2009
Luzzi, G., Siamo tutti debitori, Roma, Elliot, 2009
Lavanco, G., Varvieri, L., Psicologia del gioco d’azzardo e della dipendenza,
Roma, Carrocci Faber, 2006
Ladouceur, R. Et Al., Il gioco d’azzardo eccessivo, Torino, Centro Scientifico Edizioni, 2003