Giovedì 28 maggio sul palcoscenico del Teatro Dadà di Castelfranco Emilia, cittadina di frontiera tra le province di Modena e Bologna, si è tenuta la serata inaugurale del Festival del Volontariato. Per l’occasione, a parlare di diritti umani negati, di volontariato e di informazione plurale o pericolosa sono stati Carmen Lasorella - giornalista e reporter - e Padre Franco Moretti - sacerdote comboniano, missionario ora direttore del mensile Nigrizia.
Il Forum Sociale Mondiale torna in Brasile per l'edizione del 2009. Precisamente a Belem, nel cuore dell'Amazzonia, dove, dal 27 gennaio al 1 febbraio, migliaia di delegati provenienti da più di 2.000 movimenti, popoli indigeni, sindacati, realtà della società civile, ONG e chiese si incontrano di nuovo tutti insieme per affermare che un mondo diverso è possibile.
"In un paese davvero libero, quel che sta avvenendo nei tribunali genovesi sarebbe al centro della discussione pubblica; in Italia è materia per pochi addetti ai lavori".
Così scrive il 22 luglio 2008 nel suo blog Lorenzo Guadagnucci, giornalista e co-fondatore del Comitato Verità e Giustizia per Genova
Una serie di iniziative per sensibilizzare la cittadinanza ai temi legati all’Unione europea, come l'identità europea, l'interculturalità, l'integrazione, la pace tra i popoli e il valore della diversità.
Nairobi/ Si conclude con un'iniziativa concreta la conferenza "Risorse e conflitti in Africa"
Conclusa a Nairobi la conferenza internazionale su “Risorse e conflitti in Africa”. E dopo tre giorni di lavoro nasce “il Gruppo di Nairobi”: sarà
uno dei motori tra Africa e occidente per combattere gli stereotipi e promuovere un’informazione di pace. Con l’aiuto della società civile.
Un incontro, a settembre 2007, tra giornalisti africani e giornalisti italiani. Uno scambio di materiali e informazioni sulle guerre dimenticate (centinaia) dell’Africa al di sotto dell’equatore. Finisce così, all’ambasciata italiana di Nairobi, il primo confronto tra la stampa estera presente in Kenya nei giorni del World Social Forum.
NAIROBI – Una maratona da Korogocho fino al centro di Nairobi. Quindici chilometri a passo d’uomo in mezzo in mezzo alle baraccopoli della città. Finisce così il World Social Forum di Nairobi, con una grande festa a Uhuru Park, musica raggae, canti, balli. Finisce un po’ com’era cominciato, un grande happening illuminato questa volta dalle magliette bianche volute dal Wsf per questa marcia che ha tagliato a metà la città che per cinque giorni ha ospitato il Forum delle associazioni del mondo.
NAIROBI – Nairobi ha da oggi il suo giornale di strada. “The Big Issue Kenia” è stato pensato da padre Kizito Sesana e progettato insieme al network scozzese Insp (International network of street papers). Distribuito nei giorni scorsi al Wsf di Nairobi, “The Big Issue Kenia” entra a far parte della grande famiglia dei giornali di strada diffusi a Londra, in Scozia, in Namibia e South-Africa.
NAIROBI – Dominique si fa chiamare “the trainer”, l’allenatore. Ha una squadra giovane e motivata. Sempre puntuale agli allenamenti, niente grilli per la testa. Pochi soldi, pochi lussi. Una squadra tutto slum e campetto. La nazionale di Mathare gioca senza scarpe, e non indossa la maglia ufficiale. Usa palloni di pezza e non ha gli spogliatoi dove cambiarsi: il suo pubblico sono i trecentomila che vivono ammassati nella grande vallata di baracche che scende verso Nairobi.
NAIROBI – In silenzio, senza rumore, come il ticchettio leggero di una macchina da scrivere. E come sempre aveva vissuto. Se ne va Ryszard Kapuscinski e Nairobi si ferma in silenzio. Il più grande raccontatore dell’Africa, il reporter bianco che più di tutti ha narrato le guerre e le povertà del continente dimenticato da tutti lascia il vuoto dietro di sé.