L’Osservatorio Epidemiologico Metropolitano Dipendenze Patologiche ha pubblicato il “Rapporto 2010 sulle dipendenze in area metropolitana” il quale contiene il quadro epidemiologico, le caratteristiche dei tossicodipendenti e alcolisti e l'attività dei servizi.
Si chiama "Che mi combini Tommaso..." ed è il gioco-racconto ideato dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori di Rimini per sensibilizzare i più piccoli sui pericoli dell'abuso di alcolici. Come nel più classico Monopoli, una coppia di dadi e un circuito a tappe lungo cui muovere la propria pedina sono gli strumenti, rinnovati per l'occasione, per prevenire consumo e abusi fin dalla più tenera età.
Secondo il rapporto stilato a cura dell'Osservatorio epidemiologico metropolitano sulle dipendenze patologiche dell'Azienda USL di Bologna, la situazione relativa all'area metropolitana rivela un quadro abbastanza differenziato da quello degli anni precedenti. Diminuisce il consumo di sostanze illegali così come i decessi per overdose. Cresce invece l'abuso di alcool e farmaci.
La giunta di Bologna non seguirà l'esempio milanese per la lotta senza quartiere all'alcol e all'abuso di sostanze stupefacenti e psicotrope. Sembra infatti meno radicale la linea intrapresa da Palazzo D'Accursio durante l'ultima seduta della commissione Politiche Sociali, almeno a confronto di quella intrapresa dalla giunta Moratti.
Il quadro che emerge da 10 anni di indagini svolte dall’Osservatorio sulle dipendenze di Bologna, riassunte nel volume “Alcol e alcolismo in Emilia Romagna”, a cura di Raimondo Maria Pavarin, responsabile dell’Osservatorio, e di Antonio Mosti, responsabile del Sert di Piacenza, mostra come il tema dell'alcolismo stia assumendo nuove sfumature e tendenze.
Bevi meno, anzi bevi la metà. E' questo il messaggio della campagna MedioBevo, lanciata a fine ottobre attraverso le note, le parole ed il video dell'omonima canzone, ideata dall'associazione dei medici gastroenterologi.
L'associazione ACAT ha aperto uno sportello d'aiuto in via MAscarella 98, dove dei volontari daranno il loro aiuto per i problemi alcolcoorelati e di dipendenza da alcool.
Aiutare gli alcolisti attraverso l’esperienza di chi ha già affrontato e superato questo problema, con l’appoggio della famiglia e degli amici. Ne parlano Giampaolo Novi e Lino Sarti, volontari dell’associazione “A.C.A.T.”.
Come nasce e che cos’è l’A.C.A.T.?
E’ suggestivo ed emozionante narrare una storia, un periodo della vita che può insegnarci tratti del nostro vivere, offuscati o brillanti che siano, dove possiamo rispecchiarci. Questo perché ogni racconto scritto rappresenta un viaggio senza mete prefissate.
ACAT, Associazione dei Clubs degli Alcolisti in Trattamento di Bologna, è ora on line al sito www.acatbolognaalcool.it. Si tratta di un’associazione di volontari che lotta per la prevenzione e la cura dell’alcolismo, offrendo informazioni e assistenza a tutti coloro che direttamente o indirettamente si trovano a contatto con questo problema.