Il progetto "Prova & Riprova", rivolto a persone in grave stato di disagio offrendo loro accoglienza, attività e percorsi di reinserimento, sta per giungere ad un termine anticipato, a causa dei tagli imposti dal Comune di Bologna.
Nell'ambito del Programma nazionale per il 2010- Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali promuove un bando per la presentazione di progetti che abbiano come obiettivo la lotta alla poverà e all'emarginazione.
L'Associazione Amici di Piazza Grande Onlus organizza due corsi di formazione gratuiti, uno di "Contabilità sociale di base per il Terzo Settore", l'altro per "Peer Operator". Destinatari dei corsi sono giovani ed adulti, con priorità donne, inseriti/e in imprese sociali, con contratti atipici, non standard, riconducibili, in via prioritaria, ad una delle seguenti condizioni: svantaggio sociale ai sensi della Legge 381/91; bassa scolarità; over 45; immigrati stranieri. I corsi prenderanno il via il 30 maggio ed il 3 giugno.
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| Domanda_Iscrizione_contabilità.doc | 62.5 KB |
| Domanda_Iscrizione_Corso_Peer.doc | 84.5 KB |
“Li avrete sempre con voi. Povertà antiche e nuove”. E’ questo il titolo dell’opera editoriale promossa dall’Opera Marella e curata da Vincenzo Lagioia (Pátron editore). La citazione, tratta dai vangeli di Matteo 26,11 e Marco 14,7, a differenza di quanto potrebbe sembrare ad una prima lettura, non incita alla rassegnazione nei confronti di un fatalismo ineluttabile.
La complessa e difficile situazione in cui versa la città di Bologna in materia abitativa e di accoglienza, sta portando le maggiori associazioni di riferimento nella tutela dei diritti civili a cercare di fornire risposte concrete ai gravi problemi in cui sono coinvolte molte famiglie senza fissa dimora. A questo si aggiunge il tentativo di stimolare in modo più diretto le istituzioni per intervenire in maniera più decisa nella risoluzione di questo problema.
La Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (Fish),organizza il Concorso "Sapete come mi trattano?" volta a far luce sulle storie di ordinaria discriminazione vissute quotidianamente da molte persone con disabilità, che di rado vengono raccontate e spesso sono nascoste dai mezzi di informazione e comunicazione.
Federica, 27 anni, transessuale, giunge in Italia con la speranza di trovare un ambiente libero da pregiudizi, quegli stessi pregiudizi che l’hanno indotta a lasciare il suo paese natale, il Brasile, dopo aver perso il lavoro. Ma all’arrivo in Italia il destino che l’aspetta è quello che accomuna la sua storia a quella delle molte altre vittime di tratta: la prostituzione. Impossibile denunciare quando si è senza difese, perché senza documenti e stranieri.
Nell’ultimo periodo un colpevole calo d’attenzione delle istituzioni si è affiancato ad un bombardamento mediatico morboso, che ha risuscitato vecchi stereotipi e ha fatto fare, secondo Porpora Marcasciano, del MIT – “un notevole passo indietro al movimento per l’identità di genere”. Una situazione sociale e mediatica in cui, nell’immaginario degli italiani, “prendono di nuovo piede sovrapposizioni sbagliate, per cui la figura del transessuale e quella della prostituta coincidono”.
Aprile 2010. La parola discriminazione non fa riferimento al passato ma ci parla, drammaticamente, della nostra società. Ci parla di un difficile confronto con l’Altro che non riesce a uscire dagli stereotipi del “non senso comune”, di un quotidiano in cui la violenza delle parole sfocia di frequente in fatti di cronaca brutale.
Il tema sociale riguardante il bullismo ha trovato negli ultimi anni grande spazio nella rete dell’informazione, soprattutto grazie ad Internet ed in particolare con YouTube e i Social Network, che hanno contribuito in maniera decisiva a far sì che il problema del bullismo venisse sollevato dopo tanti anni di indifferenza.