Anche quest'anno la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna celebra con un ricco cartellone di eventi, intorno al 25 novembre, la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il Festival "La violenza illustrata" (8 novembre – 3 dicembre), giunto alla sesta edizione, si conferma come l'unico festival a carattere nazionale focalizzato sul tema della violenza di genere e quest'anno accresce la sua offerta culturale con moltissime collaborazioni con enti e associazioni.
A partire da sabato 5 novembre, la Biblioteca Sala Borsa ospita un corso di alfabetizzazione digitale per future mamme a cura dell'associazione "Girl Geek Dinners" in collaborazione con il lavoratorio universitario "TagBolab", "Iperbole", "Rigeneriamoci" e "O-one".
Il corso è pensato per donne in attesa che desiderino avere degli strumenti base per usare in modo mirato e consapevole la rete e le risorse che offre per affrontare l'attesa del parto.
Prosegue, anche per quest'estate, il corso di lingua italiana rivolto
alle donne straniere organizzato dal centro Interculturale delle donne
di Trama di Terre.
L'informazione spettacolarizzata e strumentalizzata dalla politica non esita a lanciare ricorrenti allarmi immigrazione, ma tace quando a subire violenze sono le donne, immigrate, vittime di una tradizione misogina che risuscita costumi passati per piegare la volontà delle giovani al volere della famiglia.
E’ dedicata alle donne la nuova newsletter di Forma-azione in Rete di Piazza Grande, realizzata dagli operatori del Gruppo Siid 4 Bologna nell’ambito della Strategia Itinerante di Rete per la sostenibilità dell’Inclusione Sociale in Emilia-Romagna 2009-592/RER.
In occasione della ricorrenza della Festa della Donna, le Consigliere di parità della provincia di Bologna hanno presentano i risultati della ricerca del MeDec dedicata ad approfondire la conoscenza delle condizioni occupazionali e delle percezioni delle donne che lavorano sul territorio della provincia di Bologna.
L'8 marzo, la Festa della Donna che ogni anno si celebra in tutto il mondo, molte volte si riduce in sterili festeggiamenti fini a se stessi, attraverso gesti simbolici privi di particolari contenuti.
Centoventisette: questo è il numero delle vittime di femicidio in Italia nel 2010 secondo una ricerca svolta per il sesto anno da un gruppo di volontarie della Casa delle Donne che verrà presentata l'8 marzo 2011 alle ore 17,30 presso l'Istituto Storico Parri Emilia-Romagna in Via Sant’Isaia 18.
“Ero diventata la dottoressa delle donne immigrate”: Cristina Comini è una ginecologa e ricercatrice alla Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Bologna, che racconta come si sia guadagnata questo epiteto nell’ultimo incontro del ciclo “Cittadin++e plurali.
Prendere coscienza delle immagini che ci circondano per imparare a realizzarne di nuove, con le quali raccontare la propria identità e conoscersi meglio. Raccogliere le sfumature della propria lingua madre e ascoltare la propria voce per dare espressione narrativa alle esperienze di una vita. Infine, fare incontrare la propria storia con quelle di altre donne.