Dal mese di aprile "Piazza Grande" verrà stampato e diffuso in modo del tutto nuovo, con un nuovo progetto grafico, pagine a colori, nuove rubriche.
Tra queste, una sarà dedicata al tema dell'ecologia e redatta in collaborazione con il blog www.sottobosco.info. Un'altra rubrica sarà intitolata "Cercolavoro" e dedicata in particolare a coloro che vivono nei dormitori; vi sarà inoltre uno spazio dedicato alle offerte di biciclette usate in vendita nel laboratorio Bicicentro di Piazza Grande, in via Libia 69. Infine, fra le rubriche, ci sarà "Non parlate all'autista", scritta dal conducente Atc Donato Ungaro, che offrirà ogni mese il punto di vista di chi attraversa la città.
Inoltre su ogni numero, a partire da aprile, verranno presentati due profili (con foto) dei diffusori del giornale, in modo da facilitare l'incontro, anche visivo, tra chi vende il giornale e chi lo compra.
Ogni numero tratterà poi un tema in maniera approfondita.
“L’obiettivo di questo cambiamento, che riguarda non solo la grafica ma anche i contenuti del giornale – spiega il direttore editoriale Leonardo Tancredi –, è allargare il pubblico dei lettori e rendere meglio fruibile la comunicazione dei temi che caratterizzano l’esperienza editoriale di Piazza Grande. L’impegno della redazione resta quello di raccontare le forme di esclusione sociale a Bologna con un occhio attento alla complessità che questo fenomeno ha assunto oggi".
Il tema del numero di aprile è quello del lavoro, affrontato in particolare attraverso un'inchiesta sulle nuove povertà e su coloro che la vivono: disoccupati, persone in cerca di lavoro che chiedono aiuto presso i dormitori, perchè, oltre ad aver perso il lavoro, hanno perso anche la casa.
Sul numero di aprile sarà inoltre possibile leggere, a proposito di questo, un'intervista fatta da Simone Jacca al commissario Anna Maria Cancellieri sul modello dei welfare adottato dal Comune di Bologna, che, malgrado presenti ancora notevoli lacune, è uno dei più avanzati in Italia, ed è il modello al quale si ispirano molte città italiane.
Non mancherà nel nuovo progetto editoriale il contributo di giornalisti e scrittori bolognesi. Nel numero di aprile si potranno leggere articoli di simona Vinci, Carlo Lucarelli, Gianluca Morozzi, Simone Sabattini, Marco Guidi, Paolo Billi.
Sarà infine possibile vedere le fotografie realizzate in collaborazione con il laboratorio fotografico di Bandieragialla, condotto da Vittorio Valentini, che ha realizzato la foto di copertina del numero di aprile.
Per informazioni:
Associazione Amici di Piazza Grande O.N.L.U.S.
www.piazzagrande.it
tel. 051/34.23.28
info@piazzagrande.it
Commenti
Auguri di cuore, ma non senza critica
La nuova veste del giornale ripropone un'immagine già vista, metabolizzata, digerita. Ma è possibile oggi parlare, raccontare dei vulnerabili senza ricorrere agli stereotipi dei barboni?
Carta patinata su storie già viste e conosciute.
Fuori c'è un mondo che si sposta verso il basso e le faccie son ben diverese da questa copertina.
Tutto ha il sapore di una energica ed affannosa raschiata di Barile.
Bruccoleri Stefano
Fiorella la Sarta
A pochi giorni dalla morte di Fiorella, celebriamo la nuova versione del giornale di PizzaGrande. C'è qualcosa che non torna. Da una parte una Signora, " Fiorella" muore sola in casa, dall'altra il giornale esce su carta patinata.
Fiorella è morta da sola. la Rete non ha retto, era assente, sfilacciata.
Credo che PiazzaGrande dovrebbe chiarire a se stessa quale ruolo vuole giocare nel sociale.Stare e seguire le persone che accoglie e farlo fino in fondo e professionalmente, oppure dedicarsi al giornalismo al fianco delle vulnerabilità. Fiorella è morta sola e voi stavate sul Patinato.
Giornalisticamente vi siete rinnovati ed anche bene. Auguri al giornale, lo merita, lo meritate Voi che ci lavorate da anni con passione, ma decidete con chiarezza quale mestiere fare.
A me è chiaro che non avete la vocazione all'accudimento delle Fiorelle Sarte, ma piuttosto per l'igenua cronicizzazione delle persone che credete e raccontate di prendere in carico.
Lasciateci poveri, non occupatevi di noi Poveri, forse troveremo altrove il modo di arricchirci o impoverirci, senza la vostra presenza.
Bruccoleri stefano