Il profeta

il_profeta_g.jpg

In un carcere francese dei giorni nostri si dipana la storia di formazione criminale di Malik Ed Djebena (Tahar Rahim), arabo diciottene condannato a sei anni di prigione. Il protagonista, poco tempo dopo il suo ingresso all'interno dell'istituto penale, viene scelto dal detenuto César Luciani (Niels Arestrup), capo di un gruppo di Corsi, per svolgere particolari "missioni" che lo porteranno ad avere la piena fiducia del boss e la sua protezione.

Questo giovane e apparentemente fragile ragazzo, della causa della cui detenzione non si sa praticamente nulla, dimostra da subito di possedere carattere ed intelligenza, nonostante non sappia nè leggere nè scrivere.
Il nostro protagonista assorbe il male come una spugna e lo utilizza a proprio vantaggio grazie alle sue capacità organizzative e al senso pratico degli affari, riuscendo a mantenere i piedi in più staffe con un'abilità circense e portando avanti sia gli interessi di Luciani, padre padrone del carcere, che i propri e quelli dei suoi "amici".

"Il Profeta", abilmente diretto da Jacques Audiard, è un film potente, realista ed efficace anche grazie alla macchina da presa molto mobile che segue passo dopo passo Malik in tutte le sue gesta. Il regista rimane distaccato da quello che osserva, limitandosi semplicemente a raccontare una storia ed evitando nel contempo qualunque tipo di giudizio morale e stando a debita distanza dagli stereotipi e dagli archetipi del cinema di questo genere.
La pellicola ha un impatto visivo notevole e uno sviluppo della storia dinamico e concreto. E' una vicenda intimista e sociale, ricca di personaggi bizzarri e variegati, situazioni intricate e complesse vissute all'interno del carcere ma anche fuori, nelle quali è facile perdere il filo narrativo.
Chi pensa di vedere la redenzione di Malik rimarrà deluso: in questa storia non c'è tempo di pensare troppo al futuro, la speranza è ridotta all'osso e quel poco che rimane è soffocato dalla paura di morire. Qui esiste solo la lotta per la sopravvivenza; i più deboli soccomberanno e i più forti riusciranno a farcela, dimostrando come troppo spesso il carcere non risulti strumento di recupero, ma efficace scuola di criminalità, dove la violenza è dilagante e dove per non essere uccisi si può perfino arrivare ad uccidere.

Regia: Jacques Audiard
Attori: Tahar Rahim, Niels Arestrup, Adel Bencherif, Rada Kateb
Anno: 2009, Francia

In visione nei cinema di Bologna:

Bristol, via Toscana, 146
Tel: 051/ 47.40.15
Rialto Studio, via Rialto, 19
Tel: 051/ 22.79.26

Sito ufficiale: www.un-prophete-lefilm.com

Argomenti: