Giornalisti nonostante: il seminario primaverile di Redattore Sociale

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C'era un tempo in cui la professione del giornalista era contornata da un'aurea densa di romanticismo e, forse, anche da un po' di retorica. Non erano tutti certo degli Hemingway o dei Chatwin che da terre esotiche ci raccontavano cronache di guerra, e non erano neanche tutti dei Kapuściński che raccontava il mondo al di là della spessa cortina. Ma la figura del giornalista idealizzata ha avuto spesso un legame fortissimo con il ruolo ed il beruf (parola tedesca con il duplice significato di professione/vocazione) di difendere i deboli, sorvegliando i forti.

Oggi, è superfluo forse sottolinearlo, il giornalismo sta cambiando. Non solo l'impatto con l'introduzione di nuove tecnologie ha cambiato le pratiche e il modo di rapportarsi con il lettore, ma anche il ruolo intellettuale, di mediazione, di riflessione e di diffusione della notizia sta vacillando. In tempi di informazione mass mediatica globale (mai come in questi anni), una massiccia informazione non è sempre sinonimo di qualità.

La crisi che ha colpito il giornalismo non è solo economica, sebbene il selvaggio precariato e il tasso drammatico di disoccupazione abbia inferto colpi quasi mortali. Ma rispondervi con risoluzione è ancora possibile: sono indispensabili però autonomia, perseveranza, studio e la volontà di investire su se stessi e sulla propria crescita umana, senza subire il fascino del "virtuale".

Redattore Sociale terrà nelle giornate del 14 e 15 aprile, rispettivamente nelle città di Milano e Roma, due seminari di formazione per giornalisti sui temi del disagio e delle marginalità. Giornalisti nonostante, questo il nome di questa edizione primaverile dei seminari Redattore Sociale, si propone di promuovere sussulti, idee e scenari per una professione bella e possibile.

Gli incontri verteranno ancora una volta sull'offrire un momento di sosta e di approfondimento "qualificato", per ripartire con qualche stimolo in più, per puntare l'attenzione su una professione definita "nella tempesta", ma che resta ancora bella e possibile, oltre che indispensabile. Il seminario è riservato ai giornalisti impiegati a tempo pieno o come collaboratori in una o più testate, ai giornalisti free lance, agli allievi delle scuole di giornalismo, agli addetti stampa di enti e istituzioni e bisogna iscriversi (gratuitamente a quello di Roma, versando una quota di partecipazione di 25 euro a quello di Milano) entro il 9 aprile.

Il programma di Milano (14 Aprile)
Il programma di Roma (15 Aprile)

Per maggiori Informazioni:
Tel.  0734/68.10.01 (Redattore Sociale)
E-mail: seminariomilano@redattoresociale.it
Sito web (con gli atti delle precedenti edizioni dei seminari): www.giornalisti.redattoresociale.it

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