Femminicidio in Italia: i dati del 2009 della Casa delle Donne

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Anche quest'anno la "Casa delle donne per non subire violenza" di Bologna, in occasione della Festa della Donna ha pubblicato l'aggiornamento dei dati relativi alla ricerca, condotta ormai da cinque anni, sul femminicidio in Italia.
La ricerca, condotta da un gruppo di volontarie della Casa delle donne, raccoglie e analizza tutti i casi di donne uccise riportati dalla stampa riconducibili alla violenza di genere. Quelle che vengono rilevate sono le morti che derivano, non da una qualsiasi causa, ma che hanno la loro origine nella violenza contro le donne perpetrata dagli uomini, ossia nella relazione di potere tra i generi.
 
Dal 2006 al 2009 le donne uccise sono in totale 439; 119 solo nell'ultimo anno. Questo grave fenomeno è sicuramente sottostimato poiché si tratta solo dei casi riportati dalla stampa. Inoltre gli organi di informazione spesso non riportano la notizia di donne uccise in strada (solo 4 casi rilevati di donne uccise nell'ambito dello sfruttamento della prostituzione). La problematica resta quindi per lo più sommersa, in quanto c'è l'impossibilità di reperire dati ufficiali sui femminicidi e si denota l'assenza di indagini commissionate dalle Istituzioni.

E' confermato anche per quest'anno, come nei precedenti, il dato sulla provenienza sia delle donne che degli autori: le donne nel 70% dei casi e gli autori nel 76% sono italiani, quindi risulta sconfessato lo stereotipo che vede la violenza come fenomeno collegato all'immigrazione e a culture altre
 Un altro dato significativo riguarda il luogo del delitto, che quasi per il 70% dei casi è l'abitazione della vittima e questo conferma quanto per la donna non sia la strada il luogo di maggior pericolo, anche se questa è comunemente considerata dai mass media e dall'opinione pubblica, il luogo in cui le donne più rischiano di subire violenza. 
Ulteriore dato da considerare riguarda i precedenti di violenza, poiché l'autore in oltre la metà dei casi (54%), risulta un uomo "normale" senza precedenti di violenza, anche se purtroppo sappiamo che non sono i precedenti di violenza a mancare ma che non vengono denunciati (solo il 7% delle donne che subiscono violenza in Italia presentano denuncia contro l'aggressore).
 Dei 110 autori conosciuti 28 si sono suicidati e altri 19 hanno tentato di farlo (totale 41% degli autori), il che dimostra, da un lato la volontà dell'uomo di non rinunciare a esercitare una forma estrema di potere e controllo sulla moglie e spesso anche sui figli, dall'altro l'incapacità dell’uomo di gestire se stesso e di affrontare le conseguenze del delitto.
 
Infine, un dato evidente rilevato dalla ricerca, è che le donne uccise per mano del partner o dell'ex rappresentano la quasi totalità dei casi. Risulta quindi fondamentale il lavoro svolto dai Centri antiviolenza, non solo per aiutare le donne ad uscire dalla violenza, ma anche per un lavoro di prevenzione e protezione delle stesse.

Per maggiori informazioni
Ufficio Promozione - Casa delle donne per non subire violenza
via dell'Oro, 3 40124 Bologna
tel. 051/33.31.73  - Fax 051/339.94.98
www.casadonne.it