Il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna organizza due incontri grauiti per scoprire le meraviglie dell'elettricità e conoscere la storia degli insediamenti industriali della città.
Sabato 13 marzo, alle 15.30, presso il Museo Patrimoniale Industriale, in via della Beverara 123, a Bologna, si terrà il laboratorio "La fata elettricità" dedicato ai ragazzi tra gli 8 e i 14 anni.
Alla fine del XIX in Europa e in America la fisica diviene popolare: le curiosità del mondo scientifico, fonte di sorpresa e meraviglia, vengono per la prima volta mostrate al grande pubblico. Seguendo le orme di questa antica tradizione, il Museo ha pensato un laboratorio in cui svolgere prove, verifiche e giochi. Dai primi esperimenti di Talete di Mileto all'elettricità statica, dagli studi di Guilbert sulle proprietà delle cariche elettriche all'invenzione della pila di Volta, senza dimenticare gli esperimenti di Faraday sull'induzione elettromagnetica.
L'iniziativa si propone di divertire mostrando ai ragazzi cos'è l'elettricità, come e perché si manifestano i fenomeni elettrici ed elettromagnetici.
Domenica 14 marzo alle 16 sarà proposto l'approfondimento "Vivere a Bologna nell'Ottocento" sui cambiamenti avvenuti in città nel corso del XIX secolo. Un percorso a tappe per ritrovare, attraverso i suoi poli produttivi e gli insediamenti industriali, la memoria della città.
All'inizio del secolo l'occupazione napoleonica e la restaurazione pontificia portano al collasso l'industria della seta, punto di forza per secoli dell'economia cittadina. I primi importanti segnali di rinascita si avvertono solo negli anni Cinquanta quando vengono organizzate mostre artigiane ed industriali di respiro nazionale, mentre l'Istituzione Aldini-Valeriani, all'avanguardia per il modello educativo, comincia ad operare con sempre maggiore efficacia. Ai tempi dell'unificazione nazionale la stazione ferroviaria diviene un nodo commerciale strategico tra il Nord e il Sud della penisola. Contemporaneamente il Comune promuove lavori pubblici destinati a modificare l'assetto del centro storico, compaiono le prime tranvie a cavalli mentre la rete di illuminazione a gas viene affidata a concessionarie private. Fuori dalla cerchia muraria trecentesca nascono le grandi officine meccaniche, antesignane del futuro sviluppo industriale della città.
Per informazioni
Tel. 051/635.66.11
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