Iniziare un percorso di transizione verso l'identità di genere che ci si sente, e non in cui si è nati. Compiere il cosiddetto percorso MtF, cioè Male to Female, da uomo a donna, o al contrario FtM, Female to Male, da donna a uomo. Sono 20.000 le persone in Italia che hanno intrapreso questa transizione. Come si concilia questo aspetto così privato della vita quotidiana con la ricerca di un lavoro? Cosa significa cercare un lavoro quando il proprio aspetto è cambiato, quando i documenti di identità non corrispondono più a ciò che si è, quando i mass media tendono a confermare lo stereotipo della persona trans come prostituta? Cosa succede se si inizia un percorso di transizione quando, invece, si sta già lavorando, come mantenere il posto di lavoro e il rispetto dei colleghi? Porpora Marcasciano, vicepresidente del MIT, il Movimento Identità Transessuale, dichiara: "L’inserimento lavorativo deve sempre combattere con il pregiudizio. Quindi il processo d’inserimento lavorativo va portato avanti su due livelli: uno pratico, perché alle persone serve mangiare, e uno più radicale e più profondo che è la battaglia culturale contro il pregiudizio. Fondamentalmente si tratta di un problema di diseducazione e disinformazione". Per questo proponiamo un'articolata inchiesta, passando sia dai canali più istituzionali, come il MIT e la CGIL, sia dalle storie di vita di alcune persone transessuali che vivono e lavorano a Bologna. Un dato emerge tra tutti: Bologna è considerata una città più attenta a queste tematiche, proprio per la presenza forte del MIT e per tutti i progetti di inserimento lavorativo che il MIT mette in campo, ma anche per la presenza dell'Ufficio Nuovi Diritti della CGIL, l'unico dei tanti Uffici Nuovi Diritti nato appositamente per la tutela delle persone transessuali. Infine uno sguardo all'Europa, dato che il 2007 è stato dichiarato l'Anno europeo delle Pari Opportunità.
L'inchiesta è stata realizzata con la collaborazione degli studenti del corso di Scienze della Comunicazione dell'Università di Bologna durante il loro periodo di tirocinio in redazione.