Cina e mondo islamico nella scuola interculturale

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Il CD/LEI (Centro di documentazione Laboratorio per l'educazione interculturale) del settore Istruzione promuove il corso di formazione "Altro da me. Cina e mondo arabo-islamico nella scuola interculturale": un modo per rispondere ai crescenti interrogativi non solo di insegnanti e mediatori culturali, ma di tutti coloro che vivono quotidianamente un cambiamento demografico tanto rapido quanto incompreso nelle sue dinamiche profonde. Il seminario, nato dalla collaborazione con l'Istitutto Aldini Valeriani Sirani si articola in due moduli di quattro incontri ciascuno e si indirizza in primo luogo a coloro che vivono in prima persona le problematiche concernenti l'integrazione linguistica e culturale: insegnanti, mediatori, educatori e operatori dell'intercultura. L'iniziativa, al via il 4 marzo, risponde ai dati raccolti da un'indagine realizzata nell'ambito del Progetto SeiPiù sui bisogni di formazione dei docenti dell'Istituto Aldini.

L'obiettivo è promuovere l'informazione e la conoscenza verso due delle principali aree geo-politiche e culturali di provenienza degli immigrati presenti nel nostro territorio e nelle nostre scuole: un momento di riflessione e di proposta che, con uno sguardo ai casi concreti, affronta il mondo della scuola nella sua dimensione multiculturale, ormai ineludibile. Oggetto di discussione e confronto non sono solo gli aspetti linguistici ma anche quelli identitari e socioculturali che segnano, talvolta in modo evidente, i rapporti con i ragazzi  immigrati di prima o seconda generazione.

Del mondo arabo e dell'Islam si parla molto, universi di discorso sempre più presenti nei mass media  e nella quotidianità, ma la conoscenza a cui questa massa di informazione dà accesso è spesso superficiale e discontinua, fonte di stereotipi che rappresentano come compatto ed immobile un universo articolato ed in movimento. Il seminario si propone di scalfire le immagini non coincidenti con il vissuto concreto degli individui che, diffuse nella società, generano pregiudizi e rischiano di incrinare la percezione della differenza culturale, in particolare del mondo musulmano.
I seminari alterneranno l'approfondimento di alcuni aspetti storico-sociali del mondo arabo/islamico al confronto con le esperienze provenienti dalle scuole. Molti i temi di urgente attualità che verannò scandagliati: quali le tensioni, i processi di modernizzazione e le resistenze in atto nel mondo islamico, come ciò si riflette nei vissuti e nei problemi degli arabi-musulmani presenti in Italia. Un percorso di formazione in cui la scuola s'interroga sulle difficoltà che un giovane figlio di immigrati vive nel suo percorso di integrazione, offrendo soluzioni per contribuire alla crescita di questi ragazzi, che compongono il volto variegato dell'Italia di domani.

Il secondo modulo, dedicato all'esperienza della comunità cinese in Italia, si articola in quattro incontri. Esplora le dinamiche delle famiglie immigrate osservando, attraverso l'analisi di casi concreti, i percorsi realizzati con gli allievi cinesi, nel tentativo di forniere un'analisi non convezionale delle differenze, linguistiche e identitarie, da comprendere e valorizzare. La società cinese vive complesse trasformazioni ma loro immagine è spesso sfocata, appiattita sui luoghi comuni, distorta da grossolane approssimazioni. Il progetto vuole rispondere ai bisogni di questa comunità attraverso una conoscenza profonda e realistica, che ha l'onestà intellettuale di mettersi nei panni dell'altro, comprendendone la difficoltà ad apprendere la lingua e a vivere in un paese a tratti sentito come estraneo.

Molti i punti attorno a cui si snoda il ciclo di incontri: dai fattori che contribuiscono a determinare il volto dell'altro prima dell'incontro alle esperienze di integrazione e rifiuto, dalle aule scolastiche alla società.
I corsi si terranno presso il CD/LEI; la partecipazione è gratuita e richiede l'iscrizione.

Per informazioni:
cdleisegreteria@comune.bologna.it
Tel. 051/644.33.45/358/346
Sede del corso: CD/LEI, via Ca' Selvatica 7 (laterale di via Nosadella), Bologna (dalla stazione bus 21 e navetta D).