+ o – il sesso confuso. Racconti di mondi nell’era AIDS

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"Un documentario per raccontare come l'Aids abbia segnato gli ultimi 25 anni della nostra storia, che se ne sia consapevoli o no. Nessuna malattia prima di questa ha provocato reazioni così forti: paura, sospetto, panico, ma anche solidarietà, impegno, mobilitazione. Sentimenti che si sono manifestati in maniera eclatante nella vita di alcune persone ma che, per la forza con cui si sono scatenati, non possono non aver sfiorato anche chi non ha avuto alcun contatto col virus". (Giulio Maria Corbelli)

Un documentario ed una poetica opera d'arte, ma anche una risposta al silenzio "assordante" che accompagna oggi il tema dell'HIV. Dettagliata informazione a 360° riguardante i costanti progressi della ricerca e la presenza di farmaci capaci di far rimanere asintomatici i malati sieropositivi che, fino alla metà degli anni Novanta, erano condannati all'inesorabile evoluzione verso l'AIDS, ma anche un film completo che unisce alla storia raccontata dalle esperienze dei protagonisti, suddivisa in decenni, momenti di intensa liricità, sottolineata dalla voce di fondo dei due registi, Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli.
Infine una presenza costante, anche se neutra e silenziosa: una poltrona bianca, che a detta degli autori rappresenta il virus, su cui si alternano i toccanti racconti dei protagonisti, gli interventi degli attivisti e degli operatori del settore, ma anche di personaggi dello spettacolo e persone comuni che hanno voluto fare il punto della situazione su questa pandemia. Storie e volti di tante persone messe di fronte alle domande sull'AIDS, la felicità, la vita e il sesso. Unico documento disponibile su quest'epidemia, in un paese come il nostro dove il virus da sempre è stato vissuto in maniera nascosta.
Per ultimo l'inquietante interrogativo degli autori: quest'immane tragedia, che è costata la vita a migliaia di persone, può costituire anche un'opportunità per l'umanità, considerando le nuove scoperte della medicina collegate allo studio del virus?

Ottimo il montaggio ed incisive le inquadrature, che riprendono il viaggio silenzioso ed imperturbabile della poltrona, immobile ma accogliente, ospite fisso di ambienti sempre diversi, dai cespugli di una spiaggia ad un museo tecnologico, dalle strade di città ad una scuola che ospita un gruppo di studenti che mostrano l'incosciente e pericolosa ingenuità, la mancanza della presa di coscienza, la superficialità dei nostri anni. A testimonianza che tutti, volenti o meno, ne siamo coinvolti.

Il film sarà proiettato in anteprima venerdì 26 febbraio, alle ore 20, nell'ambito della rassegna "Visioni Italiane" presso il Cinema Lumière, sala Officinema/Mastroianni. A seguire incontro con gli autori, Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli.

Sito ufficiale: www.piuomeno.eu

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