Giovedi 25 febbraio presso la sede del TPO, in via Casarini 17/5, a partire dalle ore 18,30, l'associazione Ya Basta propone l'incontro-dibattito Liberiamo la terra dallo sfruttamento. Al meeting interverrà Subramanian Kannayan, attivista indiano che da tempo si batte per i diritti degli agricoltori del Tamil Nadu, una regione dell'India del Sud.
Kannayan, portavoce del SICCFM - Comitato di coordinamento degli agricoltori dell'India meridionale - testimonia della crisi gravissima che investe alcune zone del Paese, crisi di cui sono celate le responsabilità, legate spesso alle scelte politico-economico perseguite dai Paesi occidentali. Il SCCFM nel novembre 2009 ha organizzato una manifestazione di massa e ha bloccato il porto di Mangalore; la protesta, che ha avuto soprattutto una valenza simbolica, è stata l'ennesimo tentativo di impedire la progressiva "aziendalizzazione" della terra e del mare, di ridurre le importazioni a basso costo di prodotti alimentari e culture che hanno effetti distruttivi sulle economie locali.
Quello che gli esponenti del comitato cercano di mettere in luce sono le connessioni transnazionali che determinano le disuguaglianze globali, la trama degli accordi stipulati secondo le regole del libero scambio e le indicazioni del WTO che, determinando i prezzi a cui prodotti locali devono essere venduti, strangolano le economie agricole precarie di paesi come l'India. Una situazione disperata che negli ultimi anni ha visto crescere il numero di suicidi fra i contadini, stretti in una morsa globale in cui le responsabilità si sfrangiano, ammantatate di legalità dagli accordi internazionali.
Kannayan ha fatto sentire la sua voce al G8 per l'ambiente di Treviso, partecipando alle proteste di Ginevra contro il WTO e alla recente conferenza sul clima svoltasi a Copenaghen, in cui è stato delegato accreditato anche all'interno del summit. Ha preso parte, con altri cento attivisti di tutto il mondo ai numerosi incontri e mobilitazioni che si sono svolti fra i due vertici, un modo per diffondere i deboli richiami dei contadini oppressi, sfruttando la cassa di risonanza mediatica offerta da questi summit.
L'incontro che si terrà al TPO è un'occasione per entrare in contatto con realtà spesso messe in ombra dall'informazione convenzionale.
Per informazioni
www.tpo.bo.it
www.globalproject.info
Associazione Ya Basta! Bologna
Tel. 051/649.32.34
www.yabasta.it