Contrastare la connotazione negativa della povertà: l'impegno di "Povertà-Nuove Ricchezze"

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A inizio febbraio si è tenuta una conferenza di carattere generale dell’Associazione "Povertà: Nuove Ricchezze" sul tema "Studiare le povertà, agire con e per i poveri, scegliere la sobrietà". Ha risposto alle nostre domande, illustrandoci modalità e finalità dell'associazione, Mariagrazia Contini, Vicepresidente dell’Associazione e Docente di Pedagogia Generale e Sociale.

Le origini dell'associazione risalgono all'inverno 2003 quando, in risposta all’appello lanciato dalla Caritas Diocesana nella figura di Don Giovanni Nicolini (ora Presidente dell'associazione), alcuni docenti e studenti si organizzarono nella raccolta fondi per l'iniziativa "Un sacco a pelo per l’inverno". Da allora il percorso dell’associazione, formalizzata con atto notarile nel 2008, si è arricchito nel tempo dell’apporto multidisciplinare di campi accademici distinti tra loro e finalizzati nel comune impegno di studiare il fenomeno della povertà e condividerne competenze ed esperienze. Grazie a questo assetto, l’associazione promuove attività sia in ambito di promozione culturale, che di sensibilizzazione e impegno pratico nella soluzione delle tematiche affrontate.

"La povertà, lo studio della povertà" spiega Mariagrazia Contini, "ci mette in relazione con quelle situazioni terribili che sono emerse soprattutto dopo la crisi, di coloro che all’improvviso si sono trovati senza quel di più che per tutti noi è invece la quotidianità".  Secondo l’Associazione infatti, sempre nelle parole della sua Vicepresidente "un grosso limite culturale che accompagna lo status della povertà, è la sua connotazione negativa. Soprattutto negli ultimi dieci anni la cultura dominante è stata quella dell’efficienza, della ricchezza, del successo personale".

E' importante allora tentare di intervenire nel fenomeno cercando di ridare dignità a coloro i quali è stata strappata. E' questo che anima alla base l’impegno dell’Associazione nel Mutuo Soccorso, un aiuto economico ma soprattutto relazionale per coloro che non riescono ad arrivare a fine mese, proponendo alle persone un accompagnamento verso il lavoro e la partecipazione in attività socialmente utili: "Il concetto è che noi diamo qualcosa, in cambio di quello che loro possono dare a noi. E' un modo per salvaguardare la dignità di queste persone, dando loro la possibilità di essere attive e fare qualcosa di concreto".

Nascendo nelle aule universitarie però, il ruolo dell’Associazione è prevalentemente culturale e il suo impegno è maggiormente finalizzato al promuovere l’impegno e la riflessione etico-politica. In questo senso, sono state molte le iniziative germinate dalla maturazione del progetto. Dal Microcredito al Last Minute Market, un progetto guidato dal Preside della Facoltà di Agraria Andrea Segrè volto al recupero degli alimenti in scadenza, fino ad un ciclo di lezioni suddiviso in diverse lezioni tematiche. Su iniziativa di Vincenzo Balzani il corso, della durata di trenta ore, prevede il coinvolgimento di docenti provenienti da diverse facoltà, ma aperto a tutti gli studenti. Nonostante l’iniziativa nella sua prima edizione abbia incontrato non poche gabbie burocratiche, l’intento è quello di riproporlo anche questa primavera, spostando gli appuntamenti in luoghi d’incontro per la cittadinanza, come la Biblioteca Sala Borsa.

L’impegno dell’Associazione è ora rivolto a continuare a sviluppare l’attività nel mutuo soccorso, così come nell’emergenza abitativa. Ora, dopo un percorso iniziale di maturazione e confronto, dove sono stati portati avanti temi culturali molto importanti, ma di carattere generale, quello che i fondatori di questa associazione si prefiggono è di "incentrarsi in maniera più specifica sui temi che ci interessano, creando sempre più sinergie tra noi e le tante realtà impegnate nel tema della solidarietà". Non solo: "vogliamo inoltre coinvolgere maggiormente i molti giovani che sono nell’associazione, in quanto riteniamo che in qualche modo siano loro a dover portare avanti certe tematiche introdotte da noi più anziani, passando così il testimone".

Per ulteriori informazioni:
Associazione "Povertà: Nuove Ricchezze"
Via della Dozza 5/2
E-mail: povertanuovericchezze@gmail.com