Bologna si mobilita per ricordare le vittime del nazismo e del fascismo: ebrei, zingari, disabili, omosessuali, uomini di etnia slava, oppositori politici e prigionieri di guerra privati della libertà, deportati nei campi di concentramento, uccisi.
L'occasione è la Giornata della memoria che si celebrerà in tutta Italia mercoledì 27 gennaio e che, a distanza di 65 anni, ricorda al mondo il giorno in cui le avanguardie dell'Armata Rossa aprivano i cancelli di Auschwitz, liberando i pochi superstiti e mostrando al mondo gli orrori di un lager dove erano stati sterminati un milione e mezzo di uomini, donne e bambini.
Durante l'intera settimana in città e in Provincia si susseguiranno numerose iniziative che vedranno la partecipazione di cittadini, istituzioni, mondo associativo a dimostrazione di un impegno comune per la valorizzazione di una memoria collettiva. "Meditate che questo è stato" - invitava Primo Levi in "Se questo è un uomo" spinto dalla convinzione che l'umanità dovesse imparare dalla lezione impartita dalla storia e soprattutto non dovesse dimenticare ma continuare a tramandare le testimonianze di quella violenza irripetibile. Oggi nuove forme di persecuzione, di muri e recinzioni, di atti di razzismo e crociate religiose dovrebbero indurci a riflettere per ri-comprendere l'importanza di un'educazione alla memoria e al rispetto dell'altro.
Per approfondire l'argomento leggi Giornata della Memoria: consigli di lettura, per non dimenticare, di Andrea Pancaldi.
Al di là delle celebrazioni ufficiali ecco cosa succederà a Bologna e in Provincia:
BOLOGNA
Istituto Storico Parri Emilia-Romagna
Sarà aperta al pubblico sabato 23 gennaio, nelle sale dell'Istituto in via S. Isaia 20, "R'esistenze (zone)", mostra collettiva degli artisti Silvano Chinni, Carlo Marcello Conti, Roberto Costa, Maurizio Osti, Bruno Raspanti, Stefano Teglia.
La mostra resterà aperta fino al 20 febbraio nei seguenti orari:
dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19, sabato dalle 10 alle 13.
Per gruppi, su prenotazione: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 19, sabato dalle 9 alle 14
Per maggiori informazioni: tel. 051/339.72.11
Museo Ebraico
Si inaugura domenica 24 gennaio alle ore 11 in via Valdonica 1/5 la mostra "'Besa' un codice d'onore" - Gli albanesi musulmani che salvarono gli ebrei dalla Shoah, a cura del Museo Yad Vashem di Gerusalemme. Un viaggio della memoria riproposto attraverso le suggestive immagini del fotografo americano Norman Gershman. L'esposizione - a ingresso è gratuito - rimarrà aperta fino al 28 febbraio.
Per saperne di più: tel. 051/291.12. 80 - info@museoebraicobo.it.
L'associazione, in collaborazione con la Confraternita della Misericordia in Bologna, offre a tutti - e soprattutto ai giovani - la rara opportunità di dialogare con una donna sopravvissuta a una delle più inumane stragi della seconda guerra mondiale, la strage di Casaglia di Monte Sole (Marzabotto). Cornelia, che nel 1944 aveva diciotto anni, sarà infatti la protagonista dell'incontro previsto per mercoledì 27 gennaio alle ore 20.30 in Strada Maggiore 14 a Bologna. Sarà presente la Scuola di Pace di Monte Sole e Paolo Giuliani che introdurrà la testimonianza di Cornelia.
Per informazioni:Tel. 051/22.04.35 - segreteria@centropoggeschi.org.
Cassero
Il Comitato provinciale Arcigay mette in programma tre appuntamenti per ricordare gay, lesbiche e transessuali perseguitati dai regimi dittatoriali del nazifascismo. Come ogni anno il Cassero parteciperà assieme alle altre associazioni della comunità lgbt cittadina e all’Anpi alla commemorazione al monumento nei giardini di Villa Cassarini, di fronte a porta Saragozza. L’appuntamento nei pressi del triangolo rosa che ricorda le vittime omosessuali e transessuali del nazifascismo è fissato per mercoledì 27 gennaio alle ore 10.30.
Martedì 26 gennaio alle ore 21 nella sede dell’associazione, in via Don Minzoni 18, si terrà inoltre una conferenza spettacolo di Luca Scarlini intitolato “Sorella, fratello: un ritratto di Erika Mann”, donna omosessuale condannata all'esilio.
Per informazioni: 051/649.44.16
Tre Giornate per non dimenticare: questo il programma che la libreria di via Orefici 19 ha messo in campo in collaborazione con la Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna.
Si parte giovedì 21 gennaio alle ore 18 con la presentazione del libro di Leonardo Paggi "Il popolo dei morti". Durante i lavori dell'Assemblea costituente Piero Calamandrei affermò che nel "popolo dei morti", ossia nell'eccezionale tributo di vite umane pagato alla seconda guerra mondiale, si doveva scorgere la più importante fonte di legittimazione della rinata democrazia italiana ed europea.
Martedì 26 dalle ore 18 pomeriggio di letture con accompagnamento musicale, a cura di Niva Lorenzini; per concludere mercoledì 27 gennaio sempre alle ore 18 Federico Ciordinik presenta il suo ultimo libro "Seicento sigarette". Dagli anni Venti sino all'epilogo della Seconda guerra mondiale, scorrono in parallelo le vicende di due famiglie diverse per nazionalità, ceto sociale, cultura e religione: una di ebrei bulgari e l'altra di bolognesi, rampanti del nuovo regime fascista.
Per informazioni: tel. 051/604.14.41.
La Feltrinelli - Piazza Ravegnana
Lunedì 25 gennaio alle ore 18.30 la Feltrinelli di Piazza Ravegnana ospita Daniel Blatman, autore di "Le marce della morte": la prima ricostruzione storica di uno degli aspetti più brutali e meno noti dello sterminio nazista.
L'orrore non finì nei lager. Tra l'estate del 1944 e la primavera del 1945, centinaia di migliaia di sopravvissuti, debilitati dalle violenze e dalle privazioni, furono costretti dai comandanti nazisti a marciare per chilometri davanti all'avanzata dell'Armata rossa. La denutrizione, il freddo e la stanchezza sfiancarono le file in cammino e nelle marce che percorsero l'Europa i morti furono oltre 250.000.
Interverranno insieme all'autore Maura De Bernart, docente di Storia del pensiero sociologico e Barnaba Maj, docente di Filosofia della Storia e di Teoria della Storiografia all'Università di Bologna.
Centro Sociale Giorgio Costa
L'ANPI - Sezione Sonilio Parisini, quartiere Porto in collaborazione con l'Unione Associazioni Bolognesi organizza una serata in memoria delle vittime dei lager nazisti presso il centro sociale Giorgio Costa, in via Azzo Gardino 48. Protagonista dell'incontro - in programma mercoledì 27 gennaio alle ore 21 - Ines Myriam Marach della Comunità Ebraica di Bologna che ricorderà il contributo dei partigiani ebrei alla guerra contro il nazifascismo. Letture a cura di Alessandra Carloni con accompagnamento musicale di Antonio Ruggeri.
PROVINCIA
Pieve di Cento
Sabato 23 gennaio alle ore 17 si inaugurerà, presso lo spazio espositivo della Sala Partecipanza, in via Garibaldi 25, una rassegna nazionale di arte contemporanea, denominata “Il grido silenzioso”. Quattro pittori e sei scultori ricorderanno, ciascuno secondo la propria sensibilità e ispirazione, lo sterminio del popolo ebraico nei campi nazisti. Un'occasione per dar voce alle più coinvolgenti interpretazioni della diversità, della percezione di un mondo che crea, con i suoi mutamenti, paure ma anche speranze.
La mostra sarà aperta ai visitatori nei seguenti orari:
sabato - dalle ore 15.30 alle 18.30,
domenica - dalle ore 9 alle 12; dalle ore 15.30 alle 18.30.
Apertura straordinaria mercoledì 27 gennaio dalle ore 9 alle 12; dalle ore 15.30 alle 18.30.
Per informazioni: 051/686.26.11 - cultura@pieve.provincia.bologna.it.
Casalecchio di Reno
La Casa per la Pace la Filanda presenta "Percorsi tra la storia e le memorie": due serate per riflettere e approfondire - anche attraverso film documentari di testimonianza - una delle pagine della storia d'Europa più tragiche e violente. "L'Olocausto: chi sapeva?" è il titolo del primo incontro che si terrà martedì 26 gennaio alle ore 20.45: dalle testimonianze sui campi di concentramento a quelle sulle "omissioni" si cercherà di capire "perché si è lasciato che accadesse nonostante tutti sapessero". La seconda iniziativa in programma è prevista giovedì 28 gennaio alle ore 20.45 e si intitola "Il nodo di sangue": dopo il 22 aprile 1945, storie tra memorie divise e memoria collettiva". Appuntamento presso la sede dell'associazione, in via Canonici Renani 8 a Bologna.
Per informazioni: tel. 051/619.87.44- percorsidipace@libero.it.
Martedì 26 e mercoledì 27 gennaio alle ore 10 presso il Teatro Comunale A. Testoni va in scena "Stelle di cannella", spettacolo teatrale tratto dall'omonimo libro di Helga Schneider.
Per informazioni e prenotazioni: Teatro Comunale - 051/611.26.37 - info@teatrocasalecchio.it
Martedì 26 gennaio alle ore 16 presso la Casa della Solidarietà "La storia del ghetto di Bologna": un incontro a cura dell'associazione Amici della Primo Levi - Valle del Reno.
Programma completo delle iniziative in calendario
Per maggiori informazioni: www.casalecchiodelleculture.it
Anzola dell'Emilia
In collaborazione con l'ANPI - sezione locale mercoledì 27 gennaio alle ore 20.30 presso la Sala Polivalente della biblioteca comunale E. De Amicis, in piazza Giovanni XXIII 2, andrà in scena una lettura-spettacolo dal titolo "Memoria 211", a cura del Teatro delle Temperie. La lettura sarà accompagnata da brani musicali della tradizione kletzme.
Per saperne di più: www.bibliotecanzola.it
San Lazzaro di Savena
Martedì 26 gennaio alle ore 21.15 la Mediateca di San Lazzaro, in via Caselle 22, ospiterà lo spettacolo "Il giorno della Memoria - Angeli nella cenere". Dopo il recital "Bambini nel vento" dedicato alla tragedia dell'infanzia spazzata via dalla tragedia della Shoà, Paolo Buconi mette in scena un nuovo recital musicale e letterario, che si avvale anche di immagini proiettate durante l’azione scenica. Lo spettacolo sarà preceduto da un incontro con Estenio Mingozzi, testimone della deportazione dei militari italiani nei campi di concentramento tedeschi, intervistato da Rossella Ropa.
Gli altri appuntamenti in programma
Per maggiori informazioni: www.mediatecadisanlazzaro.it
Mercoledì 27 gennaio alle ore 21 al teatro Biagi D'Antona andrà in scena lo spettacolo "L'angelo della memoria" realizzato in collaborazione con l'associazione Persephone, nell'ambito della stagione teatrale "Sguardi". La performance trae spunto dalla storia della nascita della composizione musicale "Quatuor pour la fin du temps" scritta da Olivier Messiaen, prigioniero nel campo tedesco di Stalag in Sassonia. La composizione è suddivisa in otto movimenti che corrispondono nella drammaturgia ad altrettanti momenti della Shoah, ad episodi vissuti da persone diverse.
L'ingresso è gratuito.