Finalmente anche in Italia è uscito "Avatar", il nuovo film fantascientifico di James Cameron; pellicola ambientalista, antimilitarista, che non disdegna temi legati alla disabilità: Jake Sully, marine paraplegico, accetta di trasferirsi sul pianeta Pandora, collegandosi con l'attività cerebrale ad un essere chiamato Avatar, in sostituzione del fratello, scienziato deceduto, la cui missione era quella di esplorare quel mondo in cerca di un prezioso minerale indispensabile per il futuro energetico della terra.
Premesso che nella vicenda gli Avatar, simili in tutto e per tutto alla popolazione indigena di Pandora, sono giganti azzurri di quattro metri dalle sembianze feline, frutto della combinazione di DNA umano e alieno, creati per far fronte al problema della tossicità atmosferica per l'uomo in quel pianeta, il protagonista, costretto su una carrozzella, è ben felice di accettare il compito, per poter tornare a sperimentare, tramite il suo Avatar, il valore ed il piacere delle esperienze più basilari, come ad esempio una corsa a piedi nudi sulle proprie gambe.
"Avatar", idolatrato dalla critica alla 67° edizione dei Golden Globes, ha vinto il premio sia per il miglior film drammatico, sia per la miglior regia.
Spettacolare, ultra tecnologico e coloratissimo é il primo kolossal epico in 3D della storia del cinema. All'interno del film non mancano gli stereotipi narrativi del cinema hollywoodiano, poiché Cameron attinge a piene mani dai classici e non rinuncia ad autocitarsi, sia richiamando Sigourney Weaver che qui impersona una scienziata simile alla Ripley di "Aliens - Scontro finale", sia ripescando fra le proprie ossessioni narrative (vedi la scoperta di nuovi mondi come in "Abyss" e "Titanic", o l'uso di personaggi ibridi, come nei suoi "Terminator").
Questa storia emozionante, emotivamente coinvolgente, commovente e ricca di poesia e umanità è tuttavia lineare e per certi versi scontata, ma non risulta mai banale, anche grazie alla sua notevole complessità strutturale e filmica.
Il film rapisce lo spettatore e lo porta in un mondo magico dalle sembianze paradisiache, anche se ricco di insidie e pericoli. L'interconnessione degli alieni con il mondo animale e vegetale tramite il contatto fisico e mentale è primitivo, speciale, quasi magico: solo una mente estremamente creativa come quella del regista ha potuto creare un mondo come Pandora, con una giungla bellissima, ricca di flora e fauna, incantata dalla bioluminescenza che illumina letteralmente il contatto con tutte le creature. Tutto il paesaggio è meraviglioso: montagne sospese nell'aria, animali stranissimi, spiriti della foresta, giacimenti formati da minerali fantastici. Tutta questa bellezza è poi in contrasto con la devastazione delle armi della guerra condotta dal personaggio negativo impersonato dal colonnello Quaritch.
Il piacere dell'esperienza visiva è dichiaratamente il motore del film, che riesce ad immergere lo sguardo dello spettatore in un altro mondo enormemente amplificato dalle innovative tecniche usate dal regista per la tridimensionalità.
La pellicola non ha cali di tensione e non risulta mai noiosa, tenendo gli spettatori con gli occhi sgranati per tutta la sua durata (2 ore e 46 minuti).
Regia & Sceneggiatura: James Cameron
Attori: Zoe Saldana, Sam Worthington, Sigourney Weaver, Giovanni Ribisi, Michelle Rodriguez, Stephen Lang,
Anno: 2009, Usa
In visione nei cinema di Bologna:
Medusa The Space Cinema Bologna, viale Europa, 5
Tel: 051/ 637.04.32
Nuovo Nosadella, via Ludovico Berti, 2/7
Tel: 051/ 52.15.50
Odeon, via Mascarella, 3
Tel: 051/ 22.79.16
Sito ufficiale: www.avatarilfilm.it