
In questo spazio spesso parliamo di strumenti per ricercare informazione sul web, informazione di ogni tipo (testuale, video...) utilizzando tecniche diverse. Questa volta sceglieremo un argomento particolare e adopereremo alcuni degli strumenti presentati nelle scorse puntate per verificare la loro capacità di soddisfare le nostre esigenze. Oltre che al contenuto daremo una particolare sottolineatura alle tecniche che abbiamo utilizzato.
Abbiamo scelto un argomento che forse ad alcuni apparirà un po' strano dato che cercheremo di documentarci sulla condizione di vita dei fratelli e sorelle di persone disabili. E' questa una situazione esistenziale spesso non facile e ancora poco trattata nonostante la sua importanza, per le ripercussione che ha sulla persona disabile e sull'intera famiglia. Per chi ha una certa dimestichezza con la disabilità sa bene cosa voglia dire poter contare su un fratello o una sorella realmente disponibile ad affrontare le situazioni di difficoltà che inevitabilmente avviene quando in famiglia è presente un disabile.
Comincia la ricerca
Iniziamo scrivendo nello spazio di ricerca su Google la frase chiave fratelli di disabili, senza virgolette (mettendole troveremmo la frase esatta mentre in questo modo lasciamo una maggiore liberta alla ricerca, ma provate anche il contrario).
Analizzando i primi dieci risultati (ma se avete tempo scorrete i primi trenta risultati; di solito le scoperte migliori si fanno entro questo numero) troverete già parecchie fonti interessanti.
Siblings, fratelli e sorelle con disabilità (www.siblings.it) è il sito di un'associazione apposita: "Essere fratello o sorella di una persona con disabilità è un'esperienza determinante per ognuno di noi e certamente è una condizione che ci accompagnerà per tutta la vita. E' difficile descrivere, a chi non lo viva, l'importanza e la profondità di questo legame fatto di codici, di silenzi, di sguardi, di vecchi giochi e di nuovi modi di stare insieme". Oltre il Sogno (www.oltreilsogno.it/famiglie/fratello.asp) è invece un'associazione di familiari che dedica uno spazio proprio al tema; si tratta di un "percorso (di formazione) per fratelli di soggetti disabili adulti del territorio di Agrate". A questo indirizzo web invece , http://chiaraesimone.altervista.org/fratelliesorelle.html, è possibile trovare una riflessione di un psicologa sorella di una persona con un deficit sensoriale. Infine ricordiamo un articolo pubblicato sul sito dell'associazione Prodigio (www.prodigio.it/articoli.asp?idarticolo=601) in cui viene raccontata una ricerca fatta sulla condizione dei fratelli di persone disabili prendendo come ambito territoriale una valle trentina.
Fino a qui abbiamo trovato qualche esperienza diretta e delle ricerche scientifiche, proviamo adesso ad utilizzare ancora Google però con delle parole chiave in inglese. Usando siblings (che sta per fratelli) e disable people si trovano molti risultati in lingua inglese che riguardano, come nella ricerca precedente, dei gruppi organizzati di fratelli oppure delle ricerche tematiche, ma qui i risultati appaiono molto più soddisfacenti (da segnalare in particolare un lungo articolo sul Time, www.time.com/time/health/).
Cambiamo adesso motore di ricerca e ne usiamo uno di concezione diversa che funziona per cluster (http://clusty.com/) ovvero raggruppa i risultati per parole chiave, dandoci dei suggerimenti di lettura. Mettendo le solite parole (siblings disable people oppure le stesse anche in italiano) si trovano dei risultati ben selezionati soprattutto nel gruppo (cluster) denominato (Fratelli e Sorelle, Sister-Brother).
Altri strumenti
Utilizziamo a questo punto un tipico strumento del web 2.0, ovvero Technorati, un motore di ricerca specializzato nei blog, nelle fonti, cioè, informali delle gente che popola la rete. Usando le solite parole chiave non si ottengono dei risultati, né in italiano, né in inglese. Questo ci porta a pensare, con le dovute cautele, che l'argomento di cui discutiamo non viene trattato dai blog, i cui autori sono più dei singoli, ma più da gruppi organizzati o da istituzioni.
Oltre ai testi potremmo anche cercare del materiale video; forse si potrebbero trovare dei documentari o dei servizi giornalistici specializzati.
Proviamo naturalmente con Youtube (www.youtube.com). La ricerca in inglese da subito dei risultati interessanti, dato che troviamo vari video (della durata di pochi minuti), che trattano dell'argomento riportando soprattutto la testimonianza dei fratelli o dei gruppi di mutuo aiuto; ne consiglio soprattutto uno (www.youtube.com/watch?v=_WwzfDTCARY&NR=1). Alcuni di questi video sono dedicati ai fratelli di persone autistiche questo sia per l'aumento di questa patologia (stiamo parlando della situazione statunitense) sia per le ripercussioni così evidenti che possono avere sui fratelli. Facendo al ricerca su altri siti simili si trovano altri risultati attinenti, in particolare su Blip.tv (http://blip.tv/) che permette la pubblicazione di video più lunghi.
Sul web, anche se su questa rubrica non ne abbiamo mai parlato (ma lo faremo in futuro in modo dettagliato), esiste anche un sito che permette di condividere le proprie presentazioni, ovvero delle slide fatte per lo più con il programma power point. Su Slideshare (www.slideshare.net) procedendo come al solito troviamo inaspettatamente delle recensioni di libri, uno di Patricia F. Vadasy "Workshops for Siblings of Children with Special Needs", in cui vengono proposti dei laboratori a questi bambini/ragazzi per facilitarne la crescita e la consapevolezza. L'altro "Siblings of Children With Autism" di Beth A. Glasberg è invece una guida rivolta in generale alle famiglie.
Infine completiamo la nostra ricerca usando Del.icio.us (http://delicious.com), il sito di bookmarking sociale che permette di archiviare on line gli indirizzi internet che riteniamo interessanti; invece di usare la funzione Preferiti di Internet Explorer possiamo memorizzarli on line permettendo il loro recupero anche quando non usiamo il nostro computer (sono sempre in rete!), ma non solo; questi preferiti o (segnalibri o link) possono essere resi pubblici e condivisi con le altre persone che frequentano la rete. Quindi cercando i preferiti (o segnalibri) con le solite parole chiave troveremo nuove informazioni.
Questa ricerca ci porta a trovare una fonte preziosa (www.athealth.com/Consumer/disorders/disabsibling.html), un lungo articolo tratto da una rivista scientifica che tratta il tema da vari punti di vista con dettagliate indicazioni bibliografiche. In più, attraverso questo sistema, è possibile risalire al nome dell'utente che ci ha dato questo consiglio e poter cosi andare a curiosare nella sua raccolta completa di segnalibri vedendo se è possibile trovare nuove risorse.
Bene, a questo punto possiamo lavorare sul materiale (abbondante anche se per lo più in lingua inglese) che abbiamo trovato, ma prima abbiamo ancora un'altra possibilità di ricerca, quale? Ma quella di interrogare internet attraverso i suoi strumenti diretti (le chat e le reti sociali) chiedendo in tempo reale alla gente che si trova in rete se loro hanno qualche altro consiglio da darci e, chissà, forse anche da questo tentativo verranno fuori nuove informazioni.