La società dipendente

Un documentario di denuncia sulle dipendenze che affliggono la nostra società

Regia: Patrizia Marani
Anno: 2007, Italia

Giovedì 3 maggio al cinema-teatro Fossolo è stato proiettato in anteprima il film documentario di Patrizia Marani “La società dipendente”, ispirato al libro “Malattie mediali” di Leonardo Benvenuti, sociologo e socioterapeuta dell’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti e Pescara, esperto di relazioni educative e tossicodipendenze, fondatore della comunità “Casa Gianni” di Bologna.

La regista, con la sua opera, si domanda quanto, in ogni nostro consumo, in ogni nostra dipendenza, veniamo influenzati e dipendiamo dal Moloc del profitto, abilmente sostenuto dai media.
Il lavoro è rafforzato da forti immagini simboliche, quali quelle, usate in apertura del documentario, dell’esasperato uso illegale di fuochi d’artificio la notte di Capodanno a Napoli, immagini che ci ricordano quelle dei bombardamenti a Bagdad trasmessi a suo tempo dalla CNN. Incisivo anche il filmato di repertorio di Mussolini davanti ad una folla immensa, usato come metafora dell’influenza del mezzo televisivo sulle persone.
Gli esempi trasgressivi dati ai giovani dai personaggi dello spettacolo, che fumano, usano alcol o marijuana, vengono rappresentati attraverso fumetti, usati anche per raffigurare il bambino che, davanti al pc e a internet, a poco a poco si trasforma in robot. A questo proposito la voce narrante sottolinea che per contrastare tutto ciò occorrono capacità nuove di decodificazione e di adattamento, che non sempre un giovanissimo è in grado di gestire.
Il contrasto tra la nostra opulenta società e le pure e semplici necessità per la sopravvivenza è messo in evidenza da un abile intercalare di scene di esasperato consumismo in opposizione a riprese di vita semplice nei mercatini alimentari e nelle povere abitazioni della popolazione africana, alle prese con i bisogni vitali e più veri dell’essere umano.

Attraverso interviste a sociologi e psicologi emerge il concetto che questa rincorsa al piacere nasconde spesso, nella nostra società, la sempre più labile esistenza di rapporti interpersonali profondi, e la loro sostituzione con progetti sempre più spesso “virtuali”, cioè soltanto sognati, poiché nella virtualità siamo onnipotenti, belli, ricchi, immortali, cosa che ovviamente non avviene nella realtà. Stare con i piedi per terra è estremamente più impegnativo, ma offre la gioia di essere vivi e veri.
Purtroppo spesso i giovani sono oggi portati ad eccessi di ogni tipo: ad esempio la velocità sulle strade che, unita all’abuso di superalcolici e sostanze stupefacenti, causa quegli incidenti mortali denominati “stragi del sabato sera”.
Non va dimenticato però che anche il vino è causa di forti consumi da parte dei ragazzi, anche perché la sua vendita è sostenuta in Italia da una pubblicità non sempre veritiera. Decine di articoli dicono che il vino fa bene; una rivista medica asserisce che una molecola contenuta nel vino rosso allunga la vita, almeno in laboratorio. Alla fine dell’articolo aggiunge tuttavia che per ottenere la concentrazione studiata occorrerebbe berne quaranta litri al giorno!
Il lavoro di Patrizia Marani sottolinea inoltre che l’uso di alcol al di sotto dei diciotto anni può portare conseguenze che si ripercuoteranno per tutta la vita.
Tuttavia non è certamente il proibizionismo a poter prevenire le dipendenze dei giovani, ma un percorso educativo svolto soprattutto dalle famiglie (in certi casi poco presenti o troppo permissive).

La ricerca del piacere è molto diversa dal raggiungimento della felicità, che è la capacità di godere ogni istante della vita qualsiasi cosa accada: questo, in sintesi, il messaggio finale che il documentario vuole trasmetterci per mezzo delle parole di Leonardo Benvenuti.

Per maggiori informazioni:
Anthropos films, via G. di Vittorio, 27 – 40133 Bologna
Tel: 051/ 619.35.80
Cell: 349/ 459.40.16
E-mail: patrimani@gmail.com
Sito: www.anthroposfilms.it

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