Progetto di autorecupero a Bologna
L'Associazione Xenia, in qualità di capofila dell'Associazione Temporanea di Scopo (ATS), costituita con il Consorzio Abn di Perugia e la Cooperativa Sociale Abcittà di Milano, sta realizzando un progetto di autorecupero su nove immobili di proprietà del Comune di Bologna finalizzato alla ristrutturazione di circa 50 alloggi.
L'intervento consiste nel selezionare, attraverso un avviso pubblico, un gruppo di 50 nuclei familiari che, riuniti in cooperativa, saranno chiamati a partecipare attivamente alla ristrutturazione degli alloggi mettendo a disposizione il proprio tempo, il proprio lavoro e le risorse finanziare necessarie per il recupero.
Al termine dei lavori gli alloggi saranno assegnati in concessione per la durata minima di 30 anni, trascorsi i quali l’assegnatario ha diritto a rimanere nell’alloggio con contratto di locazione ordinaria, corrispondente all’attuale contratto di locazione agevolata.
Per i partecipanti non è necessario il possesso di competenze tecniche specifiche. La costituzione della cooperativa e tutte le attività tecniche e amministrative necessarie, nonché la formazione dei partecipanti per realizzare i lavori di autorecupero, sono assicurate dalle attività dei soggetti dell'ATS.
Progetti di co-housing a Bologna
Nella provincia di Bologna l’associazione E'/Co-Housing, nata a marzo del 2009, ha dato impulso ai primi progetti di co-housing. Il termine co-housing è utilizzato per definire degli insediamenti abitativi composti da abitazioni private corredate da ampi spazi (coperti e scoperti) destinati all'uso comune e alla condivisione tra i cohousers. Tra i servizi di uso comune vi possono essere ampie cucine, spazi per gli ospiti, laboratori per il fai da te, spazi gioco per i bambini, palestra, piscina, internet-cafè, biblioteca e altro. L’associazione ha riunito diverse decine di nuclei familiari: uomini e donne, bambini e anziani, di tutte le provenienze e professioni, desiderosi di trovare nuovi modi di abitare insieme. Essa promuove un modello abitativo eco-sostenibile da destinare alla coabitazione residenziale, con servizi da condividere e da gestire insieme.
La costruzione, la restrutturazione, gli spazi comuni e il sistema di regole sono decisi dalle famiglie che vanno a convivere. E'/Co-Housing ha chiesto alla Pubblica Amministrazione un supporto nell'attività di ricerca e individuazione di aree libere o di aree edilizie dismesse nelle quali sviluppare nuovi interventi costruttivi o il restauro di edifici esistenti, con opportune convenzioni o accordi.
E'/Co-Housing porta avanti questi progetti con la convinzione che realizzare insediamenti abitativi all’interno delle aree urbane in ex-fabbricati artigianali, caserme o altri edifici di proprietà pubblica non utilizzati, o in zone o edifici rurali, in cui avvenga e si sperimenti la coabitazione, possa costituire per il territorio una opportunità preziosa. Questi progetti contribuirebbero infatti a rivalutare e ridare senso ad aree che rischiano di rimanere inutilizzate e contemporaneamente a creare una socialità trangenerazionale, oltre che accrescere l’attenzione nei confronti dell'ambiente e di tutte quelle tecniche che possano preservarlo (casa passiva, dispositivi di risparmio energetico, trasporti condivisi ecocompatibili).