L'Unione Europea ratifica la Convenzione Onu sui diritti dei disabili

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Dal 26 novembre 2009 la Convenzione Onu sui Diritti delle Persone Disabili è legge della Ue. Il Consiglio dell'Unione Europea ha infatti ratificato il documento, un'azione che obbliga gli Stati membri a tenere conto dei diritti sanciti nella Carta Onu dal punto di vista non solo legislativo ma anche fattuale.

La Convenzione Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità (Uncrpd), entrata in vigore nel maggio 2008 grazie alla mobilitazione delle organizzazioni impegnate in tutto il mondo per la difesa dei diritti e per l'empowerment delle persone disabili, nasce dalla volontà di scoraggiare politiche assistenzialiste in favore di un approccio nuovo che garantisca la tutela effettiva dei diritti dei disabili, e la possibilità da parte loro di godere di tutte le libertà fondamentali fin troppo spesso negate.
Attraverso la ratifica della Convenzione gli Stati si impegnano di fronte alla Comunità Internazionale e ai propri cittadini a tenere conto dei valori e dei diritti che il testo sancisce, contrastando i pregiudizi legati alla disabilità, promuovendo nelle persone disabili la consapevolezza delle loro capacità e del loro contributo alla comunità, e favorendo soprattutto prassi inclusive in ambiti quali i trasporti, il lavoro, l'informatica, le telecomunicazioni e la cooperazione allo sviluppo.

Sino ad oggi gli Stati firmatari della Convenzione sono 143 e 74 quelli che l'hanno resa legge di Stato tramite la ratifica. In particolare tutti i 27 Stati membri dell'Unione hanno firmato il testo, ma soltanto dodici - Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Ungheria, Italia, Slovenia, Spagna, Svezia, Portogallo e Regno Unito - ne hanno disposto la ratifica.
Non c'è dubbio che si tratti di un passo di rilevanza storica poichè la ratifica di Bruxelles - prima nel suo genere - obbliga tutte le istituzioni dell'Unione e tutti i suoi membri a uniformare le proprie norme e le proprie azioni politiche al testo Onu. Restano tuttavia le preoccupazioni espresse in proposito dallo European Disability Forum. In primo luogo è stata rimandata la ratifica del protocollo opzionale con cui si sarebbe potuto garantire ai disabili europei l'esercizio dei propri diritti anche laddove non vi fosse ratifica del testo a livello nazionale. In secondo luogo il Consiglio Europeo ha espresso parere contrario rispetto al diritto dei disabili di entrare a far parte delle forze armate, dissenso accolto con difficoltà dal Forum Europeo dei Disabili, che chiede inoltre che venga al più presto attivato un organo di controllo, e che la ratifica venga ribadita nei primi mesi del 2010 in occasione dell'entrata in vigore del Trattato di Lisbona.

In allegato il testo della Convenzione Onu.

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Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.pdf78.96 KB
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Il Protocollo Mancato

La ratifica della Convenzione Onu da parte della UE è senza dubbio una buona notizia. Ma il fatto che insieme ad essa non sia stato ratificato anche il Protocollo che avrebbe permesso di sbincolare i diritti sanciti nella Uncrpd dallo stato di approvazione della stessa a livello nazionale, può far pensare che anche questa volta non sarà così facile anteporre i diritti umani alla sovranità nazionale e ai singoli poteri governativi.