Pure a fronte della crisi economica e della recessione in atto nel settore automobilistico in questo 2009 si terrà il Motor Show, manifestazione che ormai da 34 anni rende Bologna la capitale italiana nella promozione dei motori.
Tuttavia accanto ai criteri economici, secondo i quali la fiera frutterebbe alle casse dell'amministrazione comunale circa 100 milioni di euro, senz'altro si dovrebbe porre la lettura di questo evento sotto un altro punto di vista che riguarda la qualità della nostra vita.
E' ciò che cerca di fare il collettivo d'azione Critical Mass che indice, contemporaneamente al Motor Show, lo Human Motor, ovverosia una manifestazione che si occupi di riportare alla pubblica attenzione modelli di mobilità urbana alternativi rispetto a quelli basati sui mezzi motorizzati privati.
Così sabato 5 dicembre, per il terzo anno, l'Human Motor organizzerà la tradizionale biciclettata per le vie della città, seguita dalla Human Motor Fest presso gli spazi dell'Xm24.
La biciclettata partirà da piazza Costituzione (Zona fiera Bologna) alle ore 15 e continuerà per le strade di Bologna, mentre a partire dalle ore 20 fino alle 2 si terrà la relativa festa all'Xm24.
L'evento si propone quindi come un'alternativa dissenziente al Motor Show emblema di tutte le conseguenze negative derivate dal traffico automobilistico urbano.
Si tratta naturalmente di evidenziare l'errore di una politica che intenda promuovere, per il semplice fine economico, una brutale violazione dei criteri del vivere sostenibile. Infatti sono proprio la sicurezza, l'inquinamento, il problema energetico e l'inefficienza i difetti ormai accertati che minano il futuro della mobilità basato esclusivamente sulle automobili.
Dal punto di vista della sicurezza, gli incidenti stradali conservano il primato del più alto tasso di mortalità, tanto che in Italia rappresentano la prima causa di morte per le persone al di sotto dei 40 anni.
Sotto il profilo ambientale, l'inquinamento da polveri sottili dal 2001 continua a far registrare valori che superano di due o tre volte il limite consentito di PM10. Questo genere di inquinamento che rende l'aria irrespirabile, provocando gravi malattie, è causato dagli scarichi delle automobili, nonché dal pulviscolo sollevato dall'abrasione dei freni e dal rotolamento dei pneumatici sull'asfalto.
Per quanto concerne il fattore energetico è risaputo che i combustibili fossili, come il petrolio, dai quali si ricavano i carburanti sono in via di esaurimento e che questa scarsità della risorsa petrolifera oltre ad aumentarne il prezzo porta a decine di guerre per accaparrarsene il controllo. Soltanto una inversione dal basso, cominciando a ridurre l'utilizzo dell'automobile in favore di mezzi pubblici, elettrici o biciclette, potrà definitivamente spezzare questo vincolo di dipendenza culturale.
L'automobile è un mezzo anche largamente inefficiente tanto che durante le ore di punta, o di maggior traffico, un'automobile si muove poco più velocemente di un pedone. Inoltre il congestionamento delle strade porta alla costruzione di nuove strade, corsie preferenziali, isole pedonali, ZTL, che di fatto oltre ad intensificare ulteriormente il traffico, sottraggono spazio a pedoni, piste ciclabili e aree che potrebbero essere sfruttate per altre funzioni ed una migliore qualità della vita.
Per maggiori informazioni:
La locandina della Human Motor Fest
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