"Il fascino indiscreto della stupidità": spettacolo teatrale tra carcerazione e libertà immaginata

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Va in scena, dal 28 novembre al 6 dicembre, lo spettacolo teatrale realizzato dalla "Compagnia del Pratello" (prodotto dal Teatro del Pratello), "Il fascino indiscreto della stupidità", con regia e drammaturgia di Paolo Billi.
Il progetto teatrale è frutto della partecipazione di nove ragazzi del Carcere Minorile del Pratello (due arabi, due rumeni, due cinesi, due africani e un italiano) del gruppo teatrale Botteghe Moliere (Dario Sajeva, Antonella Sgobbo, Roberta Sireno, Anna Parisi, Liliane Keniger, Francesca Pedone) e a due studenti dell'Università della terza età "Primo Levi" (Virginia Veratti e Floriano Fabbi), che si cimentano con un’ironica riflessione sul rapporto tra carcerazione e libertà immaginata, pensieri confinati e una vita al di fuori delle quattro mura che fa paura e crea disagio, perché priva di punti di riferimento, situazione aperta da costruire, identità da riposizionare . Un vero e proprio melting pot culturale e generazionale.
L'attività crerativa si fa momento fondamentale per il singolo nella sua quotidianità, diventa un modo per superare la segregazione e permette ai giovani carcearti di confrontarsi con gli ostacoli reali della vita.
Il fascino indiscreto della stupidità è ispirato all’opera “Bouvard e Pecuchet” di Gustave Flaubert in cui i due protagonisti, Bouvard e Pecuchet, vogliono comprendere e assimilare tutto lo scibile umano, cercano di imparare e mettere in pratica scienze e dottrine diverse, ma rimangono solo coinvolti in un immenso bestiario di luoghi comuni e stupidità. Lo spazio scenico ricostruisce una porzione di uno spalto di stadio con la zona del pubblico cinta da alte protezioni. Tutto è invaso da cataste di libri, cataloghi, enciclopedie che sono continuamente consultate, usate, consumate nei modi più diversi e paradossali.

Questa rappresentazione conclude tre mesi di lavoro quotidiano, articolato in diversi laboratori condotti da professionisti nei vari campi: Paolo Billi con l’aiuto di Lorenzo Bonaiuti (teatro), Agnese Mattanò e Laura Bisognin Lorenzoni (video), Filippo Milani (scrittura), Micaela Piccinini (Illuminotecnica). Le scenografie sono state realizzate durante il Corso di Scenotecnica condotto da Gazmend Llanaj (gestito dall’IIPLE e finanziato dall’Assessorato Istruzione, Formazione e Lavoro della Provincia di Bologna); l’allestimento è a cura di Dante Ferrari, le luci di Lucia Manes Gravina e Flavio Bertozzi. Il video di scena è di Agnese Mattanò. L’organizzazione è di Amaranta Capelli.

Lo spettacolo è realizzato con i contributi di Centro Giustizia minorile Emilia-Romagna (Ministero di Giustizia), del comune di bologna, della Provincia di Bologna, del quartiere Saragozza, dell’ Asp IRIDeS, della Fondazione Carisbo, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, di Manutencoop e con il patrocinio della regione emilia romagna.

Lo spettacolo, è accompagnato da due eventi correlati:
Venerdì 27 novembre ore 21, presso Librerie.Coop Ambasciatori ( via Orefici, 19 Bologna) presentazione del libro fotografico Alla Luce delle prove. Il teatro nel carcere minorile di Bologna, foto di Alessandro Zanini, con saggi di Cristina Valenti, Massimo Marino, Giuseppe Centomani e Valerio Dehò. Alessandro Zanini documenta le prove di sei spettacoli della Compagnia del Pratello dal 2003 al 2008, cogliendo diversi momenti del lavoro teatrale, le pause, i gesti, gli sguardi. Il libro, edito da Bononia University Press, è stato realizzato grazie all’Istituzione Minguzzi della Provincia di Bologna e alla Regione Emilia Romagna. Interventi di Beatrice Draghetti (Presidente della Provincia di Bologna), Alessandro Zanini e Paolo Billi.

Lunedì 30 novembre, presso Alliance Francaise - via de Marchi 4, Bo- dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30, seminario di studi dal titolo Dei diritti e della pena. Teatro del Pratello: un investimento per la comunità?: testimonianze di ragazzi e operatori dei Servizi della Giustizia Minorile e riflessioni di: Alessandro Bosi (Università di Parma. Facoltà di Lettere e  Filosofia), Desi Bruno (Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Bologna), Giuseppe Centomani (Dirigente Centro Giustizia Minorile Emilia-Romagna), Flavia Franzoni (Università di Bologna. Facoltà di Scienze Politiche), Maria Elena Guarini (Presidente Asp IRIDeS), Maria Longo (Sostituto Procuratore Generale di Bologna), Nicoletta Mantovani (Assessore alla Politiche per la promozione culturale ed artistica, Politiche per i giovani del Comune di Bologna), Massimo Marino (Critico teatrale), Dario Melossi (Università di Bologna. Facoltà di Giurisprudenza), Anna Pariani (Assessore Istruzione. Formazione. Lavoro della Provincia di Bologna), Cosimo Ricciutello (Direttore U.O. neuropsichiatria Infanzia Adolescenza AUSL Imola), Paola Ziccone (Direttrice dell’Istituto Penale per i Minorenni di Bologna). Coordina Cristina Valenti (Università di Bologna. Dipartimento musica e spettacolo). Il seminario è aperto a tutti.

L’ingresso è subordinato al permesso dell'Autorità Giudiziaria Competente.
Lo spettacolo è riservato a un numero limitato di spettatori.
Prevendita biglietti dal 2 novembre presso Teatro del Pratello, via del Pratello 23
lunedì e mercoledì dalle 10 alle 12
martedì e giovedì dalle 15 alle 17
prenotazioni@teatrodelpratello.it
tel/fax. 051/045.58.30

Per ulteriori informazioni sugli spettacoli e le attività del Teatro del Pratello www.teatrodelpratello.it

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