Provvedimenti del Comune di Bologna sul consumo di alcol e sostanze tra i giovani

Alcol e giovani

La giunta di Bologna non seguirà l'esempio milanese per la lotta senza quartiere all'alcol e all'abuso di sostanze stupefacenti e psicotrope. Sembra infatti meno radicale la linea intrapresa da Palazzo D'Accursio durante l'ultima seduta della commissione Politiche Sociali, almeno a confronto di quella intrapresa dalla giunta Moratti. Sebbene l'intesa sia bipartisan riguardo all'urgenza di un pacchetto ad hoc per controllare e contrastare il fenomeno, purtroppo il budget a disposizione di Bologna risulta a quanto pare insufficiente a coprire la spesa per finanziare le contromisure necessarie.
Così il fenomeno del consumo di alcol e sostanze, specie da parte dei giovani, assume connotati via via sempre più preoccupanti. Alcuni dati confermano purtroppo la tendenza ad un abbassamento dell'età di coloro che fanno uso di alcol, tanto che stando ai rilevamenti il 20% dei ragazzi di prima media ha già avuto un approccio con l'alcol, inoltre con sempre più frequenza giungono in cronaca notizie di coma etilici durante le gite scolastiche.

Un primo provvedimento della giunta di Bologna prevede l'intensificazione dei controlli sulla vendita e la somministrazione di alcolici ai minorenni, sui gestori dei locali, pub e discoteche dove si smerciano i maggiori quantitavi di ecstasy, ma anche sulle palestre nelle quali a dilagare è anche il fenomeno degli integratori e delle sostanze che alterano gli equilibri psico-fisici di chi ne faccia uso.
Il punto nodale, però dicono i più esperti, deve consistere nel potenziamento dell'informazione, ancor più che nei controlli. Infatti la quasi totalità dei consumatori più giovani si avvicina all'alcol e alla droghe ignorando le conseguenze fisiche e le pesanti alterazioni a livello nervoso che le sostanze possono causare. L'ex giunta Cofferati, negli ultimi giorni del suo mandato, aveva avviato un progetto per la creazione di un ambulatorio "per il consumo atipico", grazie al quale le famiglie avrebbero potuto ricevere assistenza per i propri figli, senza passare per il Sert.
Si auspica che questo ed altri provvedimenti possano trovare adeguato sostegno, in ragione dell'importanza che rivestono la salute e l'informazione per i giovani.

Per maggiori informazioni:
Istituto Superiore della Sanità - Osservatorio sul Consumo di Alcol e Droga