Torna a Bologna "Naufragi - Festival delle fragilità metropolitane" che sperimenta per il secondo anno consecutivo nuove possibilità di incontro e di "contagio" tra la città del benessere e quella nascosta, abitata da chi vive i margini, alla deriva dei processi di inclusione e partecipazione.
"Porte Aperte" rappresenta l'anteprima del Festival che in questa seconda edizione affronterà i temi della casa e del lavoro: sino a sabato 26 settembre tutte le strutture notturne e diurne che si occupano dell'accoglienza di donne e uomini in difficoltà aprono le porte alla cittadinanza. Dormitori, centri diurni, residenze per immigrati diventano spazi creativi della condivisione, dove un incontro inedito diventa occasione per l'intera comunità di conoscere e ascoltare le voci e le esperienze di chi lavora e vive in una struttura d'accoglienza.
A fare da "ponte" tra la città che vive e quella che prova a sopravvivere al disagio e al pregiudizio ci sarà l'arte, la creatività, elementi di un linguaggio universale capace di coinvolgere e di far riflettere su nuovi modi di ricomporre il senso della città, di ri-acquisire attraverso immagini, parole e colori la capacità di accogliere e includere. Affinché dopo il naufragio sia possibile per l'intera collettività l'approdo a un porto sicuro che preveda percorsi di crescita e di solidarietà capaci di comprendere i bisogni e le storie di chi attraversa il territorio metropolitano.
Per tutta la durata dell'iniziativa i centri d'accoglienza presenti in città ospiteranno reading musicali, performance teatrali e spettacoli musicali dove operatori e utenti interagiranno con il pubblico per disegnare insieme una nuova rotta che si spera proseguirà oltre il tempo del festival.
La mappa dei luoghi e il programma dettagliato della manifestazione è disponibile all'indirizzo: www.naufragi.it.
"Porte aperte" è promossa da: VOLABO - Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Bologna, associazione Arc-En-Ciel, ASP Poveri Vergognosi, Centro Accoglienza La Rupe, cooperativa La Strada, associazione di volontariato Mosaico, cooperativa Nuova Sanità, Società Dolce ed Epto.