Dopo la parentesi spagnola di "Vicky Cristina Barcellona" e in attesa di ritornare a Londra, Woody Allen per il suo nuovo film fa ritorno nella sua Manhattan.
In effetti "Basta che funzioni" era stato scritto da Allen alla fine degli anni '70 ed il personaggio di Boris, interpretato da Larry David, era stato scritto per Zero Mostel, morto tuttavia nel ‘77, anno di uscita di "Io e Annie", prima comunque che il progetto potesse realizzarsi, "congelando" di fatto il film per oltre 30 anni.
In questo film il cinico, logorroico e nevrotico Boris Yellnikoff (il protagonista) è l'alter ego dello stesso regista: infatti la storia si può per certi versi definire autobiografica, visto che appare esplicitamente la rappresentazione dell'Allen di ieri e di oggi.
Boris, ex-genio della fisica quantistica, ritiratosi a vita solitaria al Village dopo un tentativo di suicidio, un giorno incontra una giovanissima ragazza bionda di nome Melody (Evan Rachel Wood), in fuga dalla provincia e bisognosa di un posto qualsiasi dove stare; Boris le concede ospitalità, inizialmente malvolentieri poiché la considera stupida, ma poi i suoi sentimenti cambiano e quasi senza accorgersene la sposa. In seguito li raggiungeranno i genitori di Melody (prima la madre e poi il padre), entrambi bigotti, frustrati e sessualmente repressi che verranno coinvolti in nuovi e stravaganti intrecci amorosi, tanto da sconvolgere radicalmente le proprie vite. Alla fine tutti capiranno che per trovare l'amore occorre molta fortuna abbinata alla capacità di comprendere e riconoscere tutto ciò che "potrebbe funzionare"!
La prima parte del film è prevalentemente formata da monologhi del protagonista che alla lunga diventerebbero fastidiosi, ma visto che nella seconda parte l'invadente Boris viene messo in secondo piano per lasciare spazio a tutti gli altri personaggi, la pellicola non s'abbassa di tono rimanendo così equilibrata e piacevole.
Come la maggior parte dei contenuti della produzione di Woody Allen anche questa storia parla principalmente d'amore, senza tuttavia eccessi romantici o melensi, ma con un'analisi di tutte le sfumature tale da mostrarne un aspetto multiforme e originale.
Commedia brillante con risvolti tragi-comici, densa di significativa ironia e sarcasmo che utilizza tutto il repertorio di comicità esilarante ma intelligente con dialoghi pungenti e ricchi di battute e gag dell'autore. Allen tuttavia sembra cercare di far ragionare lo spettatore su alcuni principali aspetti della vita, ed in questo risultando così molto efficace.
Regia: Woody Allen
Attori: Larry David, Evan Rachel Wood, Patricia Clarkson, Ed Begley Jr.
Anno: 2009, Usa
In visione nei cinema di Bologna:
Fossolo, via Lincoln, 3
Tel: 051/ 54. 01.45
Medica Palace Dolby Digital, via Montegrappa, 9
Tel: 051/ 22.13.62
Medusa Multicinema, viale Europa, 5
Tel: 051/ 637.04.32
Rialto Studio, via Rialto, 19
Tel: 051/ 22.79.26
Sito Ufficiale: www.sonyclassics.com/whateverworks
Commenti
Relazioni, fortuna, leggerezza...
Posto che non sono un'esperta cinefila nè una fedele fan di Allen, ho apprezzato questo film proprio per quella sua capacità di suscitare riflessioni e pensieri sull'importanza degli incontri e delle relazioni sociali che insaporiscono la vita di ognuno di noi.
Uno scienziato che sposa la biondina di provincia, e lo fa perchè in fondo al di là della diversità c'è qualcosa che li lega o che più semplicemente... Funziona.
Ciò che mi ha colpito è stato anche il mettere in scena l'eterno dilemma dell'importanza del caso su ciò che ci accade, sull'eterogenesi dei fini per dirla con Kant, su quelle conseguenze impreviste di gesti e azioni che sembrano cambiare significato e senso in virtù del loro carico di novità e di sorprese.
Concludo confessando a te Fabrizio, e ai lettori di Bandieragialla, la leggerezza che mi ha lasciato questo film, una leggerezza dovuta probabilmente alle mille domande che mi ha suscitato, interrogativi sulla vita e sul senso dello stare in relazione che forse vanno lasciate senza una risposta univoca, senza unsi o un no, senza un imperativo d'azione preconfezionato.